Come scoppi di fuochi di artificio mosci, cioè nati per scoppiare ma morti sul nascere, gli ex “paladini” dell’Europa sbagliata sotto gli occhi di tutti noi, lanciano proposte e “ricette” ulteriormente fallimentari per l’Europa, che hanno distrutto con quelle − loro − precedenti. Sono ridicoli.
Macron è non voluto più non solo in Francia, non solo in Europa pur sbagliata, ma neanche in tutto intero il mondo − in Usa ormai lo spernacchiano, spernacchiano un morto che cammina.
Mario Draghi, dopo averci propinato i vaccini di Bill Gates pericolosi, non sperimentati e che mietono vittime, non ha vergogna di se stesso e neanche un minimo rispetto per gli italiani rovinati, e anche lui spara le sue ricette fallimentari incurante ed indifferente di fronte al fatto che ha rovinato lui l’Europa, esattamente dalla Banca centrale europea, da presidente non eletto (Draghi non è mai stato eletto o votato dagli italiani come dagli europei ad alcunché).
Questa Europa, la nostra Europa, deve rinascere e ciò presuppone che sia fatta tabula rasa degli attuali occupanti tipo Von der Leyen, Lagarde e quant’altri − tutti −. Soprattutto è necessario per la rinascita e costruzione della nostra Europa che il baricentro torni dove doveva e avrebbe dovuto essere da tempo − precisamente da trentacinque anni a questa parte ha deragliato, è stato fatto deragliare e cambiata la direzione − cioè al Parlamento europeo. Non alla Commissione europea. Il luogo elettivo e decisionale è il Parlamento europeo, non Commissione tantomeno Bce e/o Fmi.
L’Europa dei popoli − la nostra Europa − è nel Parlamento votato ed eletto. Le decisioni devono essere prese ed uscire da lì. In tale ricostruzione sarà molto utile la vicinanza alla America, agli Stati Uniti di e con Donald Trump. Bisogna ricostruire.
Aggiornato il 11 febbraio 2026 alle ore 12:38
