Pli: eletto il nuovo segretario nazionale

Si è svolto a Napoli, nella sede della Fondazione Aillaud, il Consiglio nazionale del Partito liberale italiano, massimo organismo di indirizzo e di impulso dell’azione politica del Pli. L’assise ha portato a termine il rinnovo complessivo delle cariche, procedendo all’elezione della nuova Direzione nazionale e degli altri organi monocratici. Il Consiglio ha così chiuso il percorso congressuale culminato nel XXXIII Congresso nazionale del Partito liberale italiano, tenutosi il 4 ottobre 2025, dopo la riconvocazione disposta in seguito al rinvio della data originaria del 4 luglio 2025, posticipata per “gravi motivi”, come previsto dallo Statuto, legati alle recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto il partito.

Dalle votazioni è emersa la nuova classe dirigente: i napoletani Piero Cafasso e Marco DAmico sono stati eletti rispettivamente segretario nazionale e presidente nazionale; Diego Di Pierro, di Voghera, assume l’incarico di coordinatore nazionale organizzativo, mentre il comasco Davide Belli è il nuovo presidente del Consiglio nazionale. Nel suo primo intervento da segretario, Cafasso ha delineato le direttrici politiche che orienteranno l’azione del Pli. Al centro, una profonda riforma della sanità, finalizzata a spezzare la lottizzazione politica nella gestione del Servizio sanitario nazionale; una riforma fiscale volta a semplificare un sistema giudicato oppressivo e iperburocratico; l’abrogazione della riforma del Titolo V della Costituzione, accompagnata da una progressiva soppressione dell’ente Regione. Tra i temi affrontati anche la regolamentazione della prostituzione e la difesa delle libertà individuali, considerate sempre più minacciate dagli sprechi nella gestione della cosa pubblica e da una regolamentazione eccessiva e pervasiva.

Aggiornato il 19 gennaio 2026 alle ore 11:24