Un anno di libertà liberale

venerdì 9 gennaio 2026


Taccuino Liberale#70

“Vorrei iniziare questo anno nuovo con leggerezza e positività” diceva David Bowie in un’intervista. Questo Taccuino vorrebbe poter raccontare di un anno di libertà liberale, autentica.

Libertà dalla supremazia burocratica che blocca lo sviluppo e l’iniziativa economica.

Libertà dal giogo fiscale, in un Paese definito Belpaese in tutto il mondo, ma con un livello di pressione fiscale che lo annovera sicuramente tra gli inferni fiscali e quindi, ahi noi molto lontano dai paradisi.

Libertà da una giustizia ineguale ed inefficiente per la quale la legge si applica ai nemici e si interpreta per gli amici.

Libertà da una certa stampa spesso affetta da una buona dose di miopia, o appiattita verso la propaganda senza sentirsi nemmeno in dovere di avvertire i lettori.

Libertà dalla politica, a qualsiasi livello, che anziché preservare la libertà individuale dall’ingerenza altrui, ha la pretesa di scegliere ‒ ed imporre ‒ cosa sia meglio in molti ambiti della vita, se non quasi tutti.

Libertà da certe forme di cultura che avrebbero la pretesa di imporsi come superiori, quando di superiore non hanno nulla, ma servono solo a creare cerchi e cerchietti magici, autoreferenziali, dal valore aggiunto nullo o negativo.

Libertà dalla impossibilità di esprimere i valori, le radici della civiltà in cui siamo nati e cresciuti, quella occidentale, senza la quale l’umanità intera sarebbe meno ricca e florida, e forse sarebbe al punto dove si trova, quanto meno nell’emisfero boreale, con qualche capatina in quello australe.

Libertà dalla semplicistica e falsa morale di quelli che pensano che con il socialismo si risolvano i mali della società e si possa fare il bene degli individui, quando certi obiettivi “sociali” servono solo per giustificare apparati con i quali poi sistemare parenti ed amici.

Libertà da certe imposizioni ideologiche che fanno adottare policy pubbliche liberticide, e non raggiungono alcuno degli obiettivi che dichiarano di voler perseguire.

Insomma, ci vorrebbe un anno soave, un anno “semplice”, leggero e positivo, come si augurava Bowie, per consentirci di diventare eroi delle nostre vite, per più di un giorno. Almeno un anno, aspirando a tutta la vita.

Buon anno liberale, liberista, libertario, e per chi vuole anche un po’ libertino.

Siamo liberali, ognuno può fare come gli pare a patto che non leda la libertà altrui.

(*) Leggi il Taccuino liberale #1#2#3#4#5#6#7#8#9#10#11#12#13, #14#15#16#17#18#19#20#21#22#23#24#25#26#27#28#29#30#31#32#33#34#35, #36#37#38#39#40#41#42#43#44#45#46#47#48#49#50, #51, #52#53#54#55#56#57#58#59, #60#61, #62, #63#64#65#66, #67, #68, #69


di Elvira Cerritelli