“Più stabilità con il premierato”

“I poteri del Capo dello Stato non sono assolutamente scalfiti, con la riforma resta arbitro e garante della Costituzione e dell’unità nazionale”. Così Antonio Tajani in un’intervista al Corriere della Sera. Inoltre, il ministro degli Esteri sottolinea: “Una riforma che aumenta la stabilità degli Esecutivi non può che far piacere al vertice delle nostre istituzioni”. Non solo. All’interrogativo sull’ipotesi che la campagna elettorale per le Europee possa rappresentare un ostacolo per il Governo, pregiudicandone l’azione, osserva: “La campagna elettorale non pregiudica nulla, l’azione di Governo va avanti, siamo molto coesi a dispetto dei retroscena, stiamo insieme da 30 anni e dal 1994 ci presentiamo insieme alle elezioni”. Il vicepremier parla anche d’altro. Per esempio, sul Superbonus commenta: “Credo che una proroga di due o tre mesi possa andare nel Milleproroghe, esistono anche delle persone perbene che hanno usufruito della misura e per chi ha superato il 70 per cento dei lavori una proroga non è sanatoria, è un provvedimento giusto”

Sempre Tajani, nel corso del digital talkInvestire in Italia. Ma come? Previsioni sul 2024” di Ernst & Young, evidenzia: “Se noi vogliamo rendere l’Italia un Paese competitivo e attrattivo dobbiamo garantire sicurezze. Intanto la stabilità del Governo, che permette a chi guarda dall’estero di fare dei progetti a medio e a lungo termine. Secondo – continua – dobbiamo avere una burocrazia che non impedisca l’investimento. Purtroppo, ancora oggi ci sono tempi biblici per avviare un’attività imprenditoriale. E poi – precisa – c’è il tema della giustizia, che è fondamentale. Pensiamo a quella civile, che rappresenta un punto chiave. Ci sono oggi 3 milioni di processi fermi, con un danno annuale del 3 per cento del Pil. Infine, la questione fiscale: dobbiamo continuare – termina – ad abbassare le tasse e agevolare le imprese e a livello europeo arrivare all’armonizzazione fiscale”.

Aggiornato il 20 dicembre 2023 alle ore 05:26:05