Pier Luigi Bersani auspica un allargamento del nuovo Partito democratico di Elly Schlein. L’ex segretario dem, in un’intervista al Corriere della Sera, dichiara che potrebbe riprendere la tessera. “Come spero, se sarà un nuovo inizio, ci sarò anch’io”. Ma per la nuova guida di Elly Schlein “evocare il Pci è una semplificazione”, spiega. È presto per giudicare l’esordio della neosegretaria, “certamente c’è una novità che contiene un elemento di avventura” ma “c’è uno sguardo positivo su questa ripartenza. Che sia una donna aiuta molto. Uno slogan come “donna vita libertà” equivale a liberté, égalité fraternité”. Questo secolo “sarà la rivincita storica delle donne. Meloni-Schlein vuol dire che siamo europei”. Se uno organizza “un progetto su disuguaglianza, dignità del lavoro, cambiamento climatico, diritti sociali e civili si occupa di temi periferici? No, si occupa del clou della questione che riguarda i lavoratori, i ceti medi, gli imprenditori. Vedere nella prospettiva Schlein un ripiegamento è una cosa assurda” osserva. Se Schlein “allarga il Pd e lo fa discutere, sono convinto che saprà tenerlo unito”.
Il servizio da fare al Paese “è costruire un campo di alternativa e se qualcuno nel campo pensa di ballare da solo finirà nel disgusto di metà dell’elettorato italiano”. Bersani ce l’ha “con chiunque pensi di lottare per la supremazia, mentre c’è una destra-destra. Sarà più avanti il più generoso nel costruire l’alternativa che la nostra gente ci chiede, non chi balla da solo, si chiami Schlein, Giuseppe Conte, Carlo Calenda o Matteo Renzi”. Sul giudicare le responsabilità nel naufragio di Cutro, “voglio aspettare la magistratura”. Per sottolineare “l’inadeguatezza totale del governo” per Bersani, bastano le dichiarazioni di Piantedosi. Con molto meno, “in un Paese occidentale un ministro sarebbe andato a casa”. Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, “armi per tenere in piedi l’Ucraina indipendente sì, per tenere in piedi la guerra no”. Infine, rispetto all’indagine di Bergamo, “si faccia pure chiarezza, ma sul coraggio e la correttezza di Conte, Speranza e del Cts – commenta – sono certissimo”.
Frattanto, nella sede bolognese del Pd, è andato in scena un incontro di un’ora e mezzo tra Elly Schlein e lo sfidante sconfitto alle primarie, Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna. “Ci siamo trovati – ha detto la segretaria del Pd – sulla necessità di garantire la massima unitarietà in questa fase nuova del Pd e abbiamo avviato un confronto che proseguirà nei prossimi giorni per lavorare assieme per il rilancio del Pd e per le sfide che ci aspettano”. Al termine del colloquio, Schlein ha sottolineato che, per quanto riguarda i ruoli “ne parleremo nei prossimi giorni”.
Aggiornato il 03 marzo 2023 alle ore 18:34
