Salvini: “Revoca della patente a vita nei casi più gravi”

Matteo Salvini, nei casi più gravi relativi alle infrazioni stradali, ritiene che debba essere considerata la “revoca a vita della possibilità di guidare”.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel corso della presentazione del rapporto Dekra sulla sicurezza stradale, afferma che chi guida “ubriaco marcio o drogato è un potenziale assassino”. Allo stesso tempo, il leader della Lega fa sapere che, entro la fine dell’anno, ha intenzione di convocare un tavolo sul codice della strada, oltre a ribadire la necessità di “intervenire sulle sanzioni”. E sul tema aggiunge: “Se riusciremo, già la settimana prossima, a fare un tavolo di aggiornamento e di ammodernamento per mettere in sicurezza le strade italiane, penso che faremo una cosa buona. È un dovere aggiornare questo codice della strada che abbiamo da 30 anni”.

Matteo Salvini, a seguire, rimarca: “Se ci si mette consapevolmente alla guida drogato, ubriaco, provocando incidenti con morti e feriti, la sospensione della patente per uno o due anni non è sufficiente. Ci sono diverse associazioni, che riuniscono le vittime dei pirati della strada, che chiedono la revoca a vita”. Inoltre, sottolinea: “Se qualcuno si mette alla guida imbottito di cocaina, o ubriaco marcio, è una bomba e un potenziale assassino. Quindi, se non la revoca a vita, ritengo che sia sacrosanta almeno la sospensione per 10 anni del diritto di guidare”.

Aggiornato il 12 dicembre 2022 alle ore 15:41