Berlusconi: l’Europa è casa nostra, ma va restaurata

“L’Europa è semplicemente casa nostra. Potrà non essere perfetta e necessita di qualche miglioramento, ma la cosa più ragionevole da fare è restaurarla. Nessun europeo può pensare di farlo da solo”.

Queste le parole di Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, in una intervista a Rainews 24. E ancora: “Almeno sulle grandi questioni, come la politica estera o di difesa o l’energia, è indispensabile passare dal sistema di veto a un voto di maggioranza, magari qualificata”. Da qui l’auspicio che “i popoli europei possano scegliere direttamente chi deve guidare l’Unione e presiedere la Commissione europea: solo così le istituzioni europee avranno l’autorevolezza e la forza per far svolgere all’Europa un ruolo decisivo nel mondo… Noi non possiamo che avere fiducia nell’Europa e, allo stesso modo, l’Europa ha fiducia in noi di Forza Italia”.

Il Cavaliere, inoltre, in un colloquio con il Sole 24 Ore, parla anche dell’emergenza energia: “Siamo pronti a fare whatever it takes, tutto il necessario, a qualunque costo, perché gli aumenti non ricadano – o ricadano in misura molto limitata – sulle bollette per imprese e famiglie. Cercheremo di farlo senza scostamenti di bilancio, se sarà possibile… Siamo di fronte a un problema che ha origini profonde nelle mancate scelte sull’energia degli ultimi anni”. Origini che, per l’ex premier, sono da imputare alla “cultura del no della sinistra e di un certo ambientalismo” che ha impedito “i rigassificatori, i termovalorizzatori, persino gli impianti per le energie rinnovabili, con la scusa del paesaggio. Per non parlare della ricerca sul nucleare, quello pulito, che l’Europa ci indica come futuro dell’energia… Naturalmente – va avanti – noi daremo subito il via a tutto quello che la sinistra ha bloccato, ma purtroppo occorrerà tempo per vedere dei risultati, mentre noi dobbiamo risolvere un problema immediato”.

Inoltre, Berlusconi – a Mattino 5 – chiarisce che contro il caro-bollette saranno messe tutte le risorse necessarie. Più nello specifico, osserva: “Credo sia possibile farlo con le risorse di cui disponiamo. Non permetteremo a nessun costo e in nessun caso che gli aumenti dell’energia si scarichino sulle bollette pagate da imprese e famiglie con conseguenze molto molto gravi e con un costo molto più alto rispetto a un intervento sul gas”. Intervento, questo, che si farà “se possibile anche, e io lo credo, evitando uno scostamento” di bilancio. Ma se, in conclusione, scostamento dovrà essere, “lo concordiamo con l’Ue”.

Infine, una fotografia sul centrodestra, ovvero una coalizione “unita ma plurale, non siamo tutti uguali, ognuno è decisivo e necessario per governare. Forza Italia rappresenta la componente liberale, cristiana, garantista, europeista e atlantica”. Insomma, senza un accordo “non saremmo alleati: questa è la nostra precondizione per governare il Paese… L’ultima maggioranza uscita dalle urne risale al 2008 con il mio ultimo Governo. Il Partito Democratico mai ha vinto le elezioni, eppure gestisce il potere da undici anni. Finalmente, domenica gli italiani potranno scegliere di nuovo da chi essere governati. E per la sinistra questo è un pericolo per la democrazia? Il pericolo per la democrazia c’è quando una manovra di palazzo sostituisce la volontà dei cittadini, che si scoraggiano e non vanno più a votare”.