Meloni, contestatori e Lamorgese

Una dura denuncia. È quella di Giorgia Meloni, che fa sapere: “Un giorno dovrei capire perché nelle nostre manifestazioni c’è sempre un gruppo di contestatori che viene fatto entrare in piazza nella speranza che ci sia qualche problema. Vi ringrazio, perché non gli rispondete, non state creando problemi: è la sesta manifestazione di fila in cui l’ordine pubblico fa entrare contestatori”.

La leader di Fratelli d’Italia annuncia di aver contattato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese: “È circa la sesta manifestazione di Fratelli d’Italia annunciata, nella quale ci ritroviamo all’interno della piazza dei contestatori. Di media – precisa – sono quattro gatti, niente di preoccupante. Il punto è che debbo capire come funziona la gestione dell’ordine pubblico, perché se l’ordine pubblico consente a queste persone di entrare e di mettersi a insultare FdI e Giorgia Meloni in mezzo ai sostenitori di Fratelli d’Italia e di Giorgia Meloni, il rischio che qualcuno possa a un certo innervosirsi e che questo possa produrre incidenti non viene in mente a nessuno?”.

“Una signorina – continua – che mi dava della put***a in piazza è finita a La7 intervistata come grande riferimento della sinistra. Alla quinta volta, ho chiamato il ministro Lamorgese e ho detto: mai lei si rende conto che significa far arrivare dei contestatori che ti insultano, non viene il dubbio che a un certo punto qualcuno possa innervosirsi, che possano esserci dei problemi? Io ringrazio Dio, ringrazio Fratelli d’Italia, ringrazio il nostro popolo, perché fin qui nessuno ha risposto alle provocazioni. Però voglio capire dal ministro Lamorgese, da chi gestisce l’ordine pubblico, se qui si sta cercando l’incidente per poi dire che noi siamo inaffidabili, per poi scaricarlo su di noi, per poi farci un po’ di campagna elettorale”.

“Era successo a Trento, a Genova, a Cagliari, a Milano – insiste Meloni – è successo a Matera, dopo Matera chiamo il ministro Lamorgese. E il risultato qual è? Che a Caserta succede la stessa cosa. Qualcuno mi può rispondere? Perché vorrei fare una campagna elettorale normale come è consentito di farla agli altri… Fateci capire, perché questa la chiamate gestione dell’ordine pubblico? Alla prima faccio finta di niente, alla seconda faccio finta di niente, alla terza telefono, alla quarta devo fare una denuncia pubblica e mi aspetto delle risposte. Perché manca una settimana al voto, il clima sta salendo e non consentirò – termina – che si rovini la campagna elettorale di Fratelli d’Italia perché qualcuno non sa fare il suo lavoro”.