Centrodestra: il programma per vincere

“Siamo l’unica forza liberale, cattolica, europeista e atlantista”. Lo ha detto Silvio Berlusconi ai microfoni di Radio Monte Carlo, aggiungendo: “Abbiamo avuto certamente qualche divergenza con gli alleati ma non è mai venuta meno l'unità di fondo del centrodestra”.

Il Cavaliere, inoltre, ha parlato della campagna elettorale, che ha definito “brutta” oltre a segnalare un aspetto: “Solo noi stiamo puntando sulle cose concrete da fare. La sinistra è concentrata sul modo migliore di non far vincere quella che definisce la destra, per questo chiamano insieme le forze più diverse, con una squadra contraddittoria in cui non possono decidere nulla di concreto senza dividersi e non possono che demonizzare insultare, attaccare. Se vincono finirà come con il Governo Prodi, caduto in breve tempo per le troppe contraddizioni. I signori della sinistra – ha notato – hanno sempre in testa la patrimoniale, noi non l’accetteremo mai, né sulla casa né per la tassa di successione, vogliono solo tassare chi ha onestamente guadagnato con il proprio lavoro. Con noi al Governo ci sarà la lotta all'oppressione fiscale, noi introdurremo la flat tax per rimettere in moto l’economia”.

Intanto, il centrodestra ha allestito la prima bozza del programma quadro per un Governo di centrodestra, “L’Italia, domani”. Bozza che dovrà essere vagliata dai leader della coalizione, in vista della presentazione definitiva, entro il 14 agosto. Nel primo punto, è stata sottolineata la collocazione internazionale dell’alleanza. Ovvero un Paese “a pieno titolo parte dell’Europa, dell’Alleanza Atlantica e dell’Occidente. Più Italia in Europa, più Europa nel Mondo”. A seguire, troviamo l’utilizzazione al meglio delle risorse europee e le riforme istituzionali, come l’elezione diretta del Presidente della Repubblica e l’attuazione della legge sul federalismo fiscale e Roma Capitale. Da segnalare anche il “fisco equo”, con l’estensione della Flat tax per le partite Iva fino a 100mila euro di fatturato; il sostegno alla famiglia, il tema della sicurezza e il contrasto all’immigrazione illegale. Ma anche la tutela della salute, la difesa del lavoro e dell’economia reale, lo stato sociale e il sostegno ai bisognosi. Infine, attenzione pure al made in Italy, alla cultura e al turismo, con un occhio alla sfida dell’autosufficienza energetica e il punto sull’agricoltura, la scuola e lo sport.