Meloni “strappa” le patenti di Calenda

“Non ho capito in virtù di cosa Carlo Calenda assegna patenti non solo a me ma a tutti, in Italia. Se poi ci spiega cosa ha fatto nella vita… Io me lo ricordo nominato ministro senza consenso dei cittadini gestire crisi industriali. Basta chiedere ai dipendenti di Mercatone o Embraco, lasciati in mezzo alla strada”.

Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia: a Controcorrente, su Rete 4, spiega che le squadre di Governo “si fanno sulla base del risultato elettorale, significa rispettare i cittadini. Questo non vuol dire che non possiamo indicare uno o due ministri, qualche personalità, ma non la squadra”. Poi, sull’ipotesi di un Matteo Salvini al Viminale, glissa: “Salvini è stato ministro, è persona capace in quel ruolo ma non sono cose da definire prima ma da discutere con la coalizione sulla base di quello che ci dicono gli italiani”.

Meloni, inoltre, fa un passaggio anche sull’alleanza tra il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta e il frontman di Azione, Carlo Calenda: “La considero una buona notizia, per merito e per metodo. Nel merito, mi pare che Letta abbia qualche difficoltà a mettere insieme i suoi curiosi alleati. Se guardi il programma di Calenda e Nicola Fratoianni, c’è da mettersi le mani nei capelli”. Dopotutto, prosegue, nel centrodestra “ci sono differenziazioni sulle sfumature ma siamo d’accordo sul fatto che vogliamo abbassare le tasse. A sinistra Calenda vuole il nucleare e Fratoianni nemmeno il gas”.

Di Giorgia Meloni parla anche Silvio Berlusconi che a Non stop news, su Rtl 102.5, nota: “La scelta di Fratelli d’Italia di non partecipare al Governo Draghi appartiene al passato. Noi abbiamo preferito essere protagonisti di un’azione dell’Esecutivo. Ma guardiamo al futuro”. Il Cavaliere, inoltre, ricorda Meloni come ottimo ministro, “non manca tenacia e coraggio, contro di lei è in atto una demonizzazione vergognosa, come è stata fatta di volta in volta contro i leader di centrodestra. È accaduto nel 2009: dopo che avevamo gestito magnificamente il terremoto dell’Aquila e abbiamo raggiunto il massimo consenso, è cominciata la campagna demolitrice, che ha portato alla caduta del mio Governo, che è l’ultimo eletto su indicazione del voto dei cittadini”.