M5S, la paura di Grillo: “Così ci biodegradiamo subito”

Beppe Grillo è furioso. È consapevole che il conflitto “fratricida” che si sta consumando all’interno del Movimento cinque stelle possa avere un unico sbocco: la débâcle alla prossime Politiche. Il solo evocare la parola “espulsione” per colui che è stato il “capo politico” dell’universo pentastellato rappresenta una sconfitta. Anche personale. Il fondatore sa bene che si rischia l’estinzione. Non a caso le espressioni che ha usato per fotografare la situazione suonano “definitive”: “Così ci biodegradiamo in tempi record”, si sarebbe sfogato il garante. Secondo Grillo, le stilettate di Luigi Di Maio dovevano essere ignorate. Giovedì Grillo arriva a Roma. Deve affrontare un’altra grana: la questione “morosi”, ovvero per la mancata restituzione di parte delle entrate dei parlamentari, altra regola aurea – assieme a quella del limite del due mandati – che per il garante del M5s non si può ignorare. Grillo non nasconde un certo fastidio per l’attivismo del vicepresidente Riccardo Ricciardi. Un carneade che ha definito Di Maio un “corpo estraneo”.

Siamo tutti qui per andarcene, comunque, ma possiamo scegliere di lasciare una foresta rigenerata o pietrificata. Scrive Beppe Grillo sul suo blog in un post intitolato Dictyostelium. Quando il Movimento fece i primi passi Steve Jobs chiese agli studenti di Stanford di accettare la morte come agente di cambiamento della vita e disse loro: ora il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano da oggi, diventerete gradualmente il vecchio e verrete spazzati via. Scusate se sono così drastico, ma è vero. La sua Apple è oggi diventata la più grande impresa del mondo e la Silicon Valley resta la culla dellinnovazione tecnologica. Ma nella vicina Arizona cè anche una foresta pietrificata da milioni di anni, ha scritto ancora Grillo.

Quanto al dossier Kiev, assicurano fonti vicine al leader Giuseppe Conte, i contatti tra Grillo e l’ex premier sarebbero continui, concordi sulla necessità di una de-escalation militare e su una riflessione che coinvolga il Parlamento su nuovi invii di armi in Ucraina. Molti confidano che questo nuovo blitz del fondatore possa risolvere, una volta per tutte, la questione della regola del limite ai due mandati.

Il fondatore venerdì scorso è intervenuto sul punto attraverso un post sul suo blog. In quella circostanza Grillo ha ribadito che “regola aurea” del doppio mandato può essere discussa. Tra le ipotesi si valuta il cosiddetto principio di “rotazione”. In pratica, chi ha già due mandati alle spalle alla Camera o al Senato potrebbe candidarsi ad altre cariche pubbliche, come il Parlamento europeo o le Regioni. In realtà, Grillo vorrebbe riportare il Movimento ai primordi. Per queste ragioni, sarebbe necessario un “bagno purificatore”. Per cui, dopo i due mandati a casa.