Tutti a scuola: controlli su 900mila Green pass

“È un Paese che sa fare cose che funzionano, tutti me la stanno domandando in giro per l’Europa”. Così Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione in questo primo giorno di scuola, parlando della piattaforma per il controllo del Green pass attiva nei plessi “dalle 7” e con oltre “900mila verifiche. Se considerate che non tutto il Paese è partito, ma 4.500 scuole su 8.000, pensate che risultato straordinario che è” ha commentato Bianchi.

Il ritorno a scuola

A conti fatti oggi sono rientrati 3.865.365 alunni. Queste le regioni interessate: Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Umbria, Veneto a cui vanno aggiunte Valle d’Aosta e della Provincia di Trento. Difatti, la campanella il 6 settembre è suonata per gli studenti della provincia di Bolzano. Domani sarà la volta per 192.252 alunni della Sardegna, il 15 settembre per bambini e ragazzi di Liguria, Campania, Marche, Molise, Toscana. Il 16 settembre toccherà a 829.028 studenti di Sicilia e Friuli Venezia-Giulia. Infine, torneranno a scuola gli alunni di Calabria e Puglia (il 20 settembre).

Green pass

Il Green pass, per la cronaca, andrà controllato non solo al personale scolastico ma anche alle mamme e papà che saranno presenti negli istituti e a chi avrà accesso agli atenei. I controlli, peraltro, sono già scattati con una app e oggi hanno avvio con una apposita piattaforma.

La scuola che riparte

Il ministro Bianchi, a Sky, ha riferito: “Riparte una scuola che deve non solo riaprire ma anche ripensarsi, deve tornare a essere il centro della nostra comunità ed essere conscia di se stessa. Il compito della scuola quest’anno è farci sentire Paese”. E poi, sull’utilizzo delle mascherine o meno nelle classi dove tutti sono vaccinati, ha notato: “È la nostra direzione di marcia, è una indicazione chiara del decreto del 6 agosto. Stiamo lavorando da aprile a una scuola nuova, più inclusiva affettuosa e stiamo lavorando anche su questo aspetto mascherine”.

Ancora Bianchi: “Il 93 per cento del personale scolastico è vaccinato. Non sarà più possibile mettere in Dad (Didattica a distanza) una intera regione, se ci dovessero essere rischi si dovrà intervenire in forma mirata, siamo attentissimi al contagio ma anche agli altri studenti, la solidarietà torni a essere al centro. Saremo chirurgici nelle misure”. Con una postilla: “Le regioni che hanno più sofferto lo scorso anno sono quelle in cui si registra il 100 per cento di copertura vaccinale del personale e gli studenti hanno fatto in numero maggiore le dosi”.