Elezione diretta del presidente della Repubblica attraverso una riforma istituzionale che porti in Italia il modello francese a doppio turno e segni finalmente il passaggio alla Terza repubblica, archiviando la poco fortunata esperienza della Seconda. Questa la carta che Silvio Berlusconi ha estratto dal cilindro nel corso della conferenza stampa, indetta dal segretario del Pdl Angelino Alfano, per annunciare la «grande novità politica» promessa nelle scorse settimane. «Siano i cittadini stessi a decidere con il loro voto il presidente della Repubblica», ha proposto Berlusconi. «Vogliamo continuare a essere nella situazione di Atene, un paese ingovernabile, o di Parigi in cui in pochi giorni i cittadini hanno visto formarsi un governo? La risposta è ovvia. Perché non profittare di tre coincidenze: la prossimità della fine legislatura, la scadenza di un eccellente presidente della Repubblica, la riforma della Costituzione dalla prossima settimana in Senato? Ci sono i tempi, presenteremo l'articolato all'aula come emendamento».
Aggiornato il 04 aprile 2017 alle ore 16:20
