L’energia vive anche quando la materia muore

Ogni diversità sulla Terra come nell’Universo è solo apparente avendo tutto una identica origine energetica e ritmica comune. Il nostro respiro è come il respiro ritmico dell’energia cosmica unica. Ogni diversità è solo apparente. Il Sole emette come una lampada.

L’irradiazione luminosa magnetica solare si accumula attraverso i buchi neri e viene irradiata attraverso i buchi bianchi che sono le stelle. Il flusso di energia solare si riverbera sulla Terra da cui parte l’energia magnetica terrestre, in un doppio canale di energia ritmica, spiraliforme a destra come l’orario, che dà vita, origina la materia.

Secondo Nassim Haramein, come pensava già Pier Luigi Ighina, i buchi bianchi sono lo stesso dei buchi neri, sono solo visti, i bianchi, dall’esterno, e i neri, dall’interno. Nella “Teoria del Tutto” di Haramein ogni atomo, inclusi quelli di cui siamo composti noi organismi biologici animali umani viventi, è un buco nero che assorbe informazioni dal vuoto e vi irradia a sua volta informazioni come un buco bianco, essendo i due processi l’uno l’inverso dell’altro. Per capire l’energia cosmica − nostra vitale − non serve accelerare e fare schiantare le particelle, basta osservare la natura, il flusso di energia unica che si sdoppia nella nostra galassia intorno al Sole. L’energia magnetica luminosa solare giunge sulla Terra con un movimento a spirale esercitando su essa una notevole forza e pressione − indirettamente percepita da noi come peso o forza di gravità −. La Terra emette energia a sua volta.

Qui vi parlo degli apparecchi inventati dal genio Pier Luigi Ighina. Vi chiederete se non si tratti di pura follia, non lo è. Ha affermato Albert Einstein che se ci si fa sempre le stesse domande basate per di più sempre sugli stessi assunti, ne consegue che le risposte saranno sempre le stesse. Per capire l’energia, che è unica, che muove − in realtà pulsa ritmicamente − l’universo e noi qui sulla Terra, è quindi utile ragionare e pensare, immaginare in maniera diversa. Ighina, che è stato un genio, ha pensato in maniera diversa. Grazie agli apparecchi inventati e creati da Ighina sappiamo, conosciamo il collegamento, il raccordo dell’energia e la materia. L’energia crea la materia, la trasforma, la cancella. Con gli apparecchi di Ighina si entra nel “nucleo” di Nikola Tesla.

Il “generatore di atomi magnetici” − cosiddetti monopoli positivi e negativi − è stato ricavato da Ighina separatamente da una grande elettrocalamita rotante e pulsante. L’utilizzo di un generatore siffatto gli ha permesso di fare piovere o fare venire il sole, accrescere la vitalità e la dimensione delle piante e dei loro fiori e frutti, guarire le malattie facendole regredire nel tempo e “ricapitolandole” dallo stato cronico a quello acuto, e facendole pervenire alla guarigione. I due tipi di atomi − che si ricavano dal generatore − corrispondono, quelli positivi, all’energia irradiata dal Sole sui pianeti, e, quelli negativi, all’energia che scaturisce dalla riflessione di quella solare, dal cuore o nucleo o sole interno dei pianeti, dalla nostra Terra. Tutto ciò dà origine ad un ritmo di scambio energetico, che non solo mantiene in vita i pianeti − che non sono altro che enormi cellule viventi − ma che è anche responsabile della formazione della materia e della nascita in essa della vita.

Con l’uso di queste energie − presenti nell’intero universo − si può agire sulle materie e cioè “distruggere o annichilirle”, nel senso di portarle nello stato o dimensione energetico-spirituale. Si può “crearle” cioè materializzarle portandole dallo stato eterico-formativo invisibile a quello materiale, e, soprattutto, trasformarle, utilizzando il principio fondamentale dei filtri magnetici. Da questo principio deriva lo stesso funzionamento, ad esempio, delle cure omeopatiche, dimostrando come una energia che esce da un campo magnetico interno tende a materializzarsi all’esterno di esso, mentre una materia che entra in un campo magnetico tende a spiritualizzarsi, invertendo comunque in entrambi i casi la propria polarità: stato dimensionale e polarità sono fattori tra loro interdipendenti.

Come spiega la quantistica, l’osservatore crea la materia, perché l’osservatore emette campi magnetici. La nostra energia vitale − l’emissione da parte nostra di campi magnetici −, l’energia che si trova nell’ambiente e l’energia che si produce con il generatore di atomi magnetici sono della stessa natura ed interferiscono tra loro. Sono tutte energie originate ed alimentate dal medesimo ritmo Sole/Terra, che muta di continuo nelle sue diverse manifestazioni a seconda dei tempi e delle condizioni, sia interne che esterne. Mutando non sono ripetibili a piacere, a meno che, ci dice Ighina, la volontà immutata e costante − fede ed intenzione − di chi operi le renda unitarie in sé nella propria volontà: una vera e propria identificazione in esse. Tale fede può renderle ripetibili a piacere secondo Ighina. Tempo e spazio non esistono, sono un effetto ottico o visivo dei nostri occhi ovvero la differenza di velocità del moto − spiraliforme − dell’energia solare che avvolge e compenetra la Terra alimentandone il fuoco interiore, nei confronti di quella che ne esce con moto spiraliforme in senso contrario, per ritornare al Sole. Tutto è fermo − Terra, Sole, Luna − e gli apparenti movimenti nel cielo sono una conseguenza dell’effetto ottico visivo generato dal moto ritmico della luce solare e delle riflessioni planetarie che si intersecano in esso. Una enorme cellula di cui il Sole è il cuore, il “nucleo”, mentre il firmamento è la membrana esteriore che la contiene. Come in noi, è nelle nostre cellule, negli atomi. L’energia luminosa statica che assorbe attraverso i buchi neri e riflette attraverso i buchi bianchi − le stelle − l’energia luminosa emanata dal Sole.

Lo “stroboscopio magnetico”, altro apparecchio inventato e creato da Ighina, dirada e concentra le nuvole. La natura per formare le nuvole e l’enorme potenza di energia in esse contenuta fa evaporare acqua − vapore acqueo − che è costituita da piccole particelle di energia solidificata (cellule di materia ) che salgono verso il cielo. Esse nel tragitto assorbono l’energia prelevata dal ritmo generale Sole/Terra. Queste energie assorbite producono nelle cellule un aumento del peso che si incrementerà fino alla loro saturazione, arrivate alla quale, si fermeranno e galleggeranno nell’aria come il legno nell’acqua. Avranno tanta energia con le due differenti polarità, una positiva e una negativa. Quando due masse di differente carica si avvicinano o si urtano, creano una scarica di energia ovvero generano dei fulmini. Come avviene tra le nuvole e la Terra appunto. Ighina imitando la natura ha costruito lo stroboscopio servendosi dell’alluminio − polvere di alluminio al posto delle varie particelle esistenti nelle nuvole − ovvero il metallo più positivo esistente sulla Terra. Ha caricato questa polvere con l’energia Sole/Terra e dai contenitori di alluminio è fuoriuscita energia superiore alla carica iniziale: le particelle di polvere attraendosi hanno moltiplicato le energie.

La “parabola magnetica direzionale” emana una grande quantità di atomi magnetici positivi verso le nuvole le quali, avendo carica magnetica della stessa polarità (++ ++), vengono allontanate e diradate. Producendo ed emanando dalla stessa parabola atomi magnetici negativi (- - ++) le nuvole vengono attirate, abbassate e condensate fino a produrre violente scariche elettriche e piogge. Lo stesso sistema è probabilmente usato dal sistema HAARP (Alaska - centottanta antenne con una potenza di 3,6 ME) che spedisce nella ionosfera precedentemente resa più conducibile tramite opportuni elementi chimici in essa sparsi, dei campi elettromagnetici in grado di modificare la presenza di nuvole riducendole e/o addensandole a livelli tali da favorire precipitazioni di vario genere. Tale sistema, secondo Ighina, è correlabile anche alla possibilità di evitare o generare fenomeni come movimenti tellurici, maremoti, tempeste, cicloni eccetera. Gli atomi magnetici positivi emessi sono identici agli atomi delle nuvole con le quali nasce una repulsione, mentre gli atomi negativi, essendo di diversa polarità, attirano le nuvole.

Un altro fenomeno non usuale lo si ha con il campo magnetico di un albero reciso. Bombardando la zona dove risiede l’albero con getti di atomi magnetici, l’impronta luminescente del campo magnetico dell’albero − intatto, non reciso − appare in foto. Il principio è che l’energia vive anche quando la materia muore. Tutte le materie che esistono sulla Terra lasciano, nel luogo in cui si sono sviluppate per un periodo più o meno lungo, il loro campo magnetico anche quando la materia non esiste più. Nelle case si impregnano i campi magnetici delle persone, ad esempio.

Con il “tubo magnetico” Ighina ha bombardato la Luna con atomi magnetici positivi. Così facendo la Terra diminutiva in un certo punto il suo campo magnetico dando origine alle basse maree. Bombardando la Luna con atomi magnetici negativi, aumenta l’energia lunare verso la Terra e la pressione che ne deriva provoca l’alta marea. Si può quindi riprodurre l’alta e la bassa marea a piacimento ed in luoghi stabiliti.

I campi magnetici sono alla base di tutte le manifestazioni visibili ed invisibili nell’universo. Le loro variazioni sono la causa della creazione, distruzione e trasformazione di tutte le materie esistenti.

Aggiornato il 01 luglio 2026 alle ore 13:37