L’accesso allo spazio per le aziende

Si è conclusa la prima missione con equipaggio della Blue Origin. Il miliardario e visionario Jeff Bezos, insieme con il suo equipaggio, hanno superato i 100 km di altezza e regalato al mondo momenti indimenticabili che già appartengono ai libri di storia, della ricerca scientifica aerospaziale e aprendo un nuovo capitolo per il turismo spaziale. In questi giorni stiamo assistendo al primo grande passo verso lo sfruttamento economico dello spazio. Nel corso degli ultimi anni, come sottolineato da numerosi analisti, possiamo affermare che si è aperta ufficialmente una nuova era e che a scriverla saranno i capitali privati in collaborazione con le istituzioni pubbliche. Conferme che arrivano dal nostro presente. Blue Origin ha annunciato che ci sono già nuovi clienti pronti a partire e due voli programmati per l’anno 2021 che porterebbero a quattro i viaggi effettuati con le diverse compagnie solo nel corso di quest’anno. Dopo aver aperto tutte le possibili frontiere digitali ed essere riuscito ad entrare nelle case della gente, il fondatore di Amazon abbatte le porte dei confini terrestri per portare privati, aziende e imprenditori nello spazio.

La recente e importante missione “spaziale” si inserisce all’interno di una battaglia tra grandi imprese private per la conquista dello spazio e che vede la Blue Origin di Bezos e la Virgin Galactic del miliardario Richard Branson lavorare per sfruttare un mercato importante che secondo le analisi degli esperti della Banca Svizzera Ubs varrà tre miliardi di dollari a partire dal 2030. Branson è arrivato per primo nello spazio, ma Bezos ha volato più in alto rispetto agli 86 chilometri di Virgin Galactic, nel primo volo spaziale al mondo con un equipaggio interamente civile. Momenti importanti anche per i mercati internazionali, poiché la così Virgin Galactic cala a Wall Street, dove perde il 4 per cento dopo il successo della missione di Bezos.

Inoltre, un altro visionario del mondo del futuro e miliardario hi tech, Elon Musk, prevede di inviare un equipaggio interamente civile in una missione orbitale di diversi giorni sulla sua capsula Crew Dragon a settembre. Su Twitter, Musk ha augurato buona fortuna all’equipaggio di Blue Origin, qualche ora prima del lancio, mostrando l’interesse per la missione e le iniziative private in tale settore. La società di Elon Musk sta progettando un viaggio in orbita per quattro persone, organizzato dalla società Intermed aria Space Adventures, la stessa compagnia responsabile del volo del miliardario giapponese Yusaku Maezawa sulla Iss a dicembre, ma a bordo di un razzo russo Soyuz. Infine, lo stesso Yusaku Maezawa dovrebbe fare un viaggio intorno alla Luna nel 2023, questa volta a bordo di un razzo ancora in fase di sviluppo da SpaceX, Starship. Per viaggiare nello spazio è necessario avere delle buone condizioni di salute. Virgin Galactic organizza brevi periodi di formazioni della durata di quasi una settimana.

Tra i criteri richiesti da Blue Origin al momento dell’iscrizione al volo del recente 20 luglio, venivano riportati alcuni requisiti specifici, quali “non avere paura delle altezze, essere in grado di salire l’equivalente di sette piani in meno di 90 secondi e “non pesare più di 100 chili”. La corsa allo spazio da parte delle grandi compagnie imprenditoriali va salutata positivamente anche per le ricadute in termini di innovazione, sviluppo tecnologico e digitalizzazione che tali processi economici consegnano al nostro presente. L’esplorazione e la ricerca spaziale hanno ricadute importanti e già apprezzabili nella vita quotidiana di ciascuno. Come affermato da autorevoli esperti, quali la Fondazione Prima di Angelo Riccaboni e il Future Food Institute con le sue innumerevoli iniziative, l’innovazione proveniente dallo spazio e dalla tecnologia satellitare elabora nuove dinamiche per la sicurezza alimentare.

Stabilire con precisione i cicli riproduttivi delle piante consente agli scienziati di selezionare velocemente e in modo naturale le caratteristiche genetiche migliori, sviluppare una base di una resa abbondante, incrementare la resistenza alla siccità e ad ambienti climatici sempre più variabili e duri e sviluppare nuove tecnologie per le serre in ambienti ostili e inospitali riuscendo a generare vita e alimentazione nei deserti o nelle capsule sotto la superfice del mare. Sostanzialmente, miglioramenti estremamente significativi per nutrire una popolazione mondiale in continua crescita e che vedrà l’accesso al cibo tra le più grandi problematiche del nostro prossimo futuro.