Italia-Spagna: perché la proroga del blocco di Schengen
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Il pericolo jihadista “non va sottovalutato”. Con queste parole il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha giustificato la proroga del blocco di Schengen con la Spagna di almeno altri 15 giorni. Lo scontro a distanza tra Roma e Madrid continua sullo stesso copione di un mese fa, ma oggi i toni sono più distesi. Per il vicepremier la decisione è stata presa “in collaborazione con l’Europa e, naturalmente, anche con la Spagna, che è stata informata dal ministro dell’Interno” Matteo Piantedosi. Insomma, dietro la scelta italiana non si celerebbe alcun intento politico.

Anche perché a Ceuta la situazione stenta a tornare alla normalità. Nell’enclave spagnola in Nordafrica la polizia ha sparato in aria per disperdere una rissa tra migranti che si affollavano per entrare un un centro di accoglienza temporanea. Una crisi che Pedro Sánchez non sta riuscendo, al momento, a far rientrare nei ranghi. Il premier, tornato dalle vacanze estive, ha accusato Russia e Israele di aver diffuso disinformazione su Ceuta e ha promesso 6.000 posti di accoglienza. In contrasto con le decisioni del primo ministro spiccano le informazioni dell’intelligence spagnola, che prevedono nei prossimi giorni “nuove azioni ostili” a Ceuta. Si parla, al momento, di 1.478 migranti attualmente nei sistemi di protezione della città autonoma, 700 dei quali bambine o adolescenti. Dal picco di fine luglio sarebbero inoltre 21 le aggressioni sessuali – fra cui 5 stupri – registrate dalla procura ai danni di donne e minori.

Tajani ha ribadito, nel colloquio con il Corriere della Sera, che la proroga “è stata decisa dopo un attento esame del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere e la ragione è la prevenzione del terrorismo e il contrasto all'immigrazione irregolare”. Il Viminale, ieri, ha sottolineato di aver “limitato la proroga a 15 giorni perché se da una parte l’analisi indica che permangano le motivazioni per cui è stata iniziata questa misura, d’altra parte sicuramente è apprezzabile lo sforzo che sta facendo il governo spagnolo, insieme all’Unione europea, per superare la situazione che si è creata”. Piantedosi, infine, spera che questa proroga “possa essere l’ultima perché significherebbe una normalizzazione della situazione”, dicendosi disponibile “a ogni forma di collaborazione con la Spagna e con l’Ue”. L’Italia, però, dopo aver lavorato con Ue e Madrid per prorogare il blocco di Schengen, è stata colta di sorpresa dalla contromossa spagnola. Per il vicepremier si tratta di una ripicca. “In realtà non si capisce il perché di questa decisione, non c'è motivazione”, ha osservato Tajani.

Aggiornato il 01 settembre 2026 alle ore 10:09