L’attentato, la fuga e la morte: il caso Berezovskaya

L’inchiesta sull’attentato a Vadym Yermolayev ha assunto contorni ancora più complessi dopo l’uccisione di Anastasia Berezovskaya. Gli investigatori hanno arrestato un ufficiale in servizio del Gur e un ex agente delle forze dellordine, ritenuti possibili membri della rete logistica che avrebbe sostenuto la 39enne nella preparazione dell’attacco e nella successiva fuga. I due indagati respingono le accuse relative alla bomba di Monaco e sostengono che la donna fosse stata reclutata per future operazioni contro la Russia. Il coinvolgimento di un ufficiale del Gur ha aperto interrogativi delicati sulla catena di comando dei servizi ucraini. La versione ufficiale sostiene che l’uomo abbia agito “di propria iniziativa”, ma la complessità dell’intera operazione rende difficile attribuire ogni responsabilità a un singolo agente corrotto. Il sospetto degli inquirenti è che il caso Berezovskaya possa aver fatto emergere una rete clandestina parallela riconducibile a una o più fazioni dei servizi ucraini, con possibili collegamenti tra Gur, Sbu e flussi finanziari occulti. Non sarebbe la prima volta che i servizi ucraini avessero agito in modo, per così dire, “opaco”.

Un secondo filone investigativo riguarda i call center fraudolenti. Il figlio maggiore di Vadym Yermolayev è sospettato di gestire una rete di call center abusivi in grado di muovere milioni di dollari al mese. Gli investigatori hanno ipotizzato che l’ufficiale del Gur arrestato potesse essere coinvolto in questa rete di ricatto finanziario oppure che l’attentato di Monaco sia nato da un tentativo di estorsione o da un mancato pagamento di tangenti. La terza pista seguita dagli inquirenti è quella finanziaria e del riciclaggio offshore legata alla Versobank in Estonia, istituto liquidato per violazioni delle norme anti-riciclaggio. La Procura di Monaco sospetta che l’attentato possa essere collegato alla ritorsione per la sparizione o il blocco di ingenti somme di denaro riconducibili a organizzazioni criminali o a correnti deviate dei servizi di sicurezza. Le tre ipotesi investigative non si escludono a vicenda e il filo comune resta il possibile ruolo degli apparati di sicurezza ucraini come terreno di coperture e collaborazioni criminali.

Aggiornato il 09 luglio 2026 alle ore 17:09