Usa-Iran: tra accordi e riunioni Hormuz resta chiuso

L’Iran vuole consolidare la presenza nello stretto di Hormuz. Il Consiglio supremo di sicurezza nazionale ha infatti annunciato la nascita di un nuovo organismo incaricato della gestione del passaggio marittimo: l’Autorità dello stretto del Golfo Persico. Una decisione che arriva dopo la chiusura di fatto di Hormuz da parte della Repubblica islamica e l’intenzione dichiarata di imporre un pedaggio alle imbarcazioni in transito. Il nuovo ente ha già avviato la propria attività comunicativa attraverso l’account ufficiale X denominato “Pgsa”, che in poche ore ha raccolto quasi 20mila follower. Nei primi messaggi pubblicati viene ribadita la linea dura di Teheran: “la navigazione entro i confini stabiliti dello stretto di Hormuz, precedentemente definiti dalle forze armate e dalle autorità iraniane, è subordinata al pieno coordinamento con tali entità e il passaggio senza autorizzazione sarà considerato illegale”. Parallelamente prosegue, seppur con difficoltà, il confronto diplomatico sul conflitto mediorientale. Il ministero degli Esteri iraniano ha confermato di aver risposto all’ultima proposta avanzata dagli Stati Uniti. Secondo quanto riferito da Reuters, il Pakistan avrebbe trasmesso a Washington una versione rivista del piano iraniano per arrivare a una de-escalation regionale. Tuttavia, i negoziati restano bloccati. “Non abbiamo molto tempo”, ha dichiarato una fonte pakistana all’agenzia britannica, sottolineando come entrambe le parti “continuano a cambiare i propri obiettivi”.

Sul fronte americano, Donald Trump ha riunito nel suo golf club in Virginia i principali vertici della sicurezza nazionale per fare il punto sulla crisi iraniana. Secondo la Cnn, l’incontro si è svolto sabato e ha visto la partecipazione del vicepresidente J.D. Vance, del segretario di Stato Marco Rubio, del direttore della Cia John Ratcliffe e dell’inviato speciale Steve Witkoff. Alcuni media statunitensi avevano inizialmente indicato domani come data del vertice. Intanto dalla Casa Bianca emerge un inatteso asse diplomatico tra Washington e Pechino sulla questione iraniana. Nel resoconto ufficiale della visita cinese di Trump si legge infatti che il presidente americano e il leader Xi Jinping “hanno convenuto che l’Iran non può possedere armi nucleari, hanno chiesto la riapertura dello stretto di Hormuz e hanno concordato che a nessun Paese o organizzazione può essere consentito di imporre pedaggi”. Nel comunicato viene inoltre evidenziata la volontà comune di rafforzare il dialogo strategico tra le due superpotenze. I due leader, si legge ancora, “hanno convenuto che gli Stati Uniti e la Cina dovrebbero costruire un rapporto costruttivo di stabilità strategica basato sull’equità e la reciprocità”. La Casa Bianca ha infine confermato che “il presidente Trump accoglierà il presidente Xi in visita a Washington questo autunno”, aggiungendo che Washington e Pechino “si sosterranno a vicenda in qualità di rispettivi Paesi ospitanti dei vertici del G20 e dell’Apec che si terranno nel corso dell’anno”.

Aggiornato il 18 maggio 2026 alle ore 16:47