L’escalation a tre fra Cina, Taiwan e Stati Uniti sta raggiungendo alti livelli di tensione in questi giorni. Nell’ultimo anno, anche a causa della guerra in Ucraina, le relazioni tra Washington e Pechino si sono deteriorate rapidamente e la vicinanza tra l’isola indipendente de facto e lo Stato a stelle e strisce non ha di certo migliorato la situazione. Nell’arco di 24 ore e poco più, sono stati avvistati vicino Taiwan 20 aerei militari e tre unità navali dell’esercito cinese. La mobilitazione, è avvenuta in risposta alla notizia dell’incontro fra lo speaker della Camera Usa, Kevin McCarthy, e la presidente di Taipei Tsai Ing-wen.
A riferire l’avvicinamento dei mezzi militari di Pechino, è stato il Ministero della Difesa di Taiwan – citato da Taiwan News – aggiungendo che nove dei venti velivoli da combattimento hanno perfino attraversato la linea mediana dello Stretto di Taiwan. Per l’esattezza, un drone Bzk-005 made in china, sette caccia J-16 e un antisommergibile Y-8. Taipei, per contenere questo blitz dell’Esercito popolare di liberazione (Pla), ha dispiegato pattuglie aere e marittime, oltre ai sistemi missilistici terrestri. Lo afferma la Difesa.
Secondo Pechino, l’incontro tra Tsai Ing-wen e lo speaker McCarthy “danneggerà ulteriormente” le relazioni tra i due colossi mondiali. Lo ha riferito l’ambasciata cinese a Los Angeles. Formalmente, la maggioranza degli Stati mondiali non riconosce Taiwan come uno stato indipendente, benché l’isola abbia istituzioni politiche stabili e batta moneta. L’incontro tra le due personalità è solo una delle tappe del viaggio che porterà la presidente di Taipei negli Stati Uniti e poi nel Centro America. L’appuntamento urterà “i sentimenti” di 1,4 miliardi di cinesi e “avrà delle ripercussioni sulle fondamenta politiche delle relazioni sino-americane”, si legge in una nota di un portavoce del consolato di Pechino nella Città degli angeli.
Aggiornato il 04 aprile 2023 alle ore 17:02
