Mobilitazione (parziale) in Russia: il discorso di Putin

Da una parte la mobilitazioneparziale – in Russia e il richiamo dei militari della riserva. Dall’altra, i territori dell’Ucraina – che hanno annunciato il referendum per l’adesione alla Russia – “hanno il sostegno” di Mosca. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un discorso alla tv, oltre ad aggiungere che l’operazione militare speciale in Ucraina è stata inevitabile. Con l’aggiunta: “Nella sua aggressiva politica anti-russa, l’Occidente ha superato ogni limite”. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, intanto ha fatto sapere che nessuna decisione sarebbe stata presa in Russia in merito a un possibile cambiamento dello status dell’operazione militare speciale in Ucraina, per trasformarla ufficialmente in guerra, né sull’imposizione della legge marziale.

Il presidente della Federazione Russa, parlando alla nazione, ha spiegato: “È nostra tradizione storica e destino del nostro popolo fermare coloro che cercano il dominio mondiale, che minacciano di smembrare e rendere schiava la madrepatria. È quello che stiamo facendo ora. E credo nel vostro sostegno”. Mentre sull’agenzia Tass sono state riportate alcune le parole di Putin, il quale avrebbe sottolineato: “In tempo reale, utilizzando sistemi moderni, aerei, navi, satelliti, droni strategici, la Nato effettua ricognizioni in tutto il sud della Russia”.

Nel frattempo, la Cina avrebbe indicato alle parti coinvolte nella crisi in Ucraina il cessate il fuoco, invitandole alle consultazioni e al dialogo in modo da giungere a una risoluzione pacifica, dopo il discorso di Putin sulla mobilitazione parziale che prevederebbe il richiamo di 300mila riservisti, nel mezzo delle difficoltà incontrate nell’invasione dell’Ucraina. Il portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin, ha fatto sapere che la posizione cinese sulla questione ucraina è “coerente e chiara”. In più, ha esortato “a trovare un modo per affrontare le preoccupazioni sulla sicurezza di tutte le parti”.

Peter Stano, portavoce del Servizio di azione esterna dell’Unione europea, ha commentato: “È una prova ulteriore che Putin non è interessato alla pace ma a una escalation. I suoi annunci sono anche un chiaro segnale che lui è interessato solo a continuare questa guerra distruttiva, è un segnale chiaro di disperazione… Lui non ha deciso di attaccare solo l’Ucraina ma l’intera comunità internazionale”. Charles Michel, presidente del Consiglio Ue, in un tweet ha notato: “Il Cremlino annuncia la mobilitazione nella giornata internazionale della pace… mentre all’Assemblea generale dell’Onu i Paesi lavorano per la cooperazione, la sicurezza e la prosperità. In questa guerra c’è un solo aggressore, la Russia e un solo Paese aggredito, l’Ucraina. Il sostegno dell’Ue all’Ucraina rimarrà solido”.

Un discorso, quello di Putin, che infiamma il gas (balza dell’8,1 per cento a 210 euro al megawattora alla Borsa di Amsterdam) e il petrolio (che avanza del 2,5 per cento, con il Wti a 86 dollari al barile e il Brent a 92,8 dollari). In rialzo pure il prezzo del grano (quello duro viene scambiato a 971 dollari al bushel, +0,8 per cento, e quello tenero a 902 dollari al bushel, +1 per cento).