I missili della Cina, la difesa di Taiwan

Arriva la condanna dell’Unione europea. Ma la situazione va monitorata con attenzione. La Cina, oggi, lancia 11 missili balistici Dongfeng (Df) nelle acque intorno a Taiwan, nell’ambito di esercitazioni militari partite come risposta alla visita sull’isola di Nancy Pelosi, speaker della Camera americana. Lo fa sapere il ministero della Difesa di Taiwan, citato dalla Central news agency, che evidenzia come i lanci siano avvenuti in momenti diversi. Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, nel frattempo dice: “Sono gli Stati Uniti che hanno provocato i guai, la crisi e che continuano ad aumentare le tensioni”. Tra le altre cose, cinque missili balistici della Cina, nel corso delle manovre militari, sarebbero finiti nella zona economica esclusiva del Giappone. Questo quanto indicato dalla Difesa nipponica.  

Il ministero della Difesa di Taipei, al momento, sottolinea che le forze armate di Taiwan “operano come al solito e monitorano ciò che ci circonda in risposta alle attività irrazionali (della Repubblica popolare cinese) con l’obiettivo di cambiare lo status quo e di destabilizzare la sicurezza della regione”. E poi: “Non cerchiamo l’escalation, ma non ci fermiamo quando si tratta della nostra sicurezza e sovranità. Sosterremo il principio di prepararsi alla guerra senza cercare la guerra e con l’atteggiamento di non intensificare i conflitti e non causare controversie”.

Josep Borrell, capo della diplomazia dell’Unione europea, commenta su Twitter: “Non c’è alcuna giustificazione per usare una visita come pretesto per un’attività militare aggressiva nello Stretto di Taiwan. È normale e di routine, per i legislatori dei nostri Paesi, viaggiare a livello internazionale. Incoraggiamo tutte le parti a mantenere la calma, esercitare moderazione e agire con trasparenza”.

In ultimo, i ministri degli Esteri dell’Asean, ossia i 10 Stati del sud-est asiatico (Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam), ricordano che la situazione di tensione intorno a Taiwan potrebbe innescare “conflitti aperti”.