“Bombardamenti a Kharkiv”, Sanna Marin a Irpin

“Non cederemo territori in cambio di pace”. È questo il succo dell’intervento di Volodymyr Zelensky: il presidente ucraino ha respinto tale eventualità. Poi ha commentato: “Non abbiamo altra alternativa che combattere. E vincere. Liberare la nostra terra e il nostro popolo. Perché gli occupanti vogliono tutto ciò che abbiamo. Compreso il diritto alla vita degli ucraini”.

La battaglia

Nel frattempo, i russi hanno attaccato oltre quaranta città nelle zone orientali ucraine di Donetsk e Luhansk. Da ricordare che le truppe russe, nell’ultimo mese, hanno messo nel mirino il Donbass da tre punti, con l’obiettivo di accerchiare gli ucraini nelle città di Lysychansk e Severodonetsk. Colpita pure Sloviansk. In base a quanto riferito dalle fonti militari ucraine, i russi stanno provando a prendere il controllo del villaggio di Lyman: in questo modo si avvicinerebbero ad Avdiivka. Bombardamenti anche a Kharkiv: ci sarebbero almeno quattro morti.

Lo ha reso noto il capo dell’Amministrazione militare regionale, Oleh Synegubov, come riportato da Ukrainska Pravda: “Chiediamo ai residenti di Kharkiv e del distretto di stare nascosti. Gli occupanti stanno nuovamente bombardando la città. Secondo le prime informazioni, sette persone sono rimaste ferite nel bombardamento. Purtroppo, sono morte quattro persone”.

Putin e Lavrov

Vladimir Putin, durante un forum economico di Paesi ex Urss, ha detto che nessun “poliziotto globale” sarà in grado “di fermare i Paesi che vogliono perseguire una politica indipendente. La Russia sta diventando un po’ più forte grazie alle sanzioni”. Mentre il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, è tornato a parlare del piano di pace dell’Italia: “I politici seri, che vogliono ottenere risultati e non sono impegnati nell’autopromozione di fronte al loro elettorato, non possono proporre questo genere di cose”. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, a sua volta ha rimarcato: “Stiamo aspettando che Kiev accetti le richieste di Mosca e sviluppi la consapevolezza della situazione di fatto, la situazione reale che esiste”. Ma il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, è stato di un altro avviso: “Noi siamo un puzzle importante. Mosca non accetta che vogliamo far parte dell’Europa, vuole occupare l’Ucraina e credo che il suo obiettivo non si fermerà al confine”.

Premier finlandese a Irpin e Draghi su gas russo

Sanna Marin, premier finlandese, è giunta a Irpin, uno dei villaggi più colpiti dal conflitto. Allo stesso tempo Mario Draghi, presidente del Consiglio, ha annunciato nel corso del congresso della Cisl: “Interveniamo per rafforzare la nostra economia in modo strutturale, per renderla più competitiva e più sostenibile. Nelle scorse settimane, abbiamo raggiunto accordi con diversi Paesi – dall’Algeria all’Azerbaigian – per ridurre la nostra dipendenza dal gas russo e rafforzare la nostra sicurezza energetica. In settori strategici, come i semiconduttori e le batterie, abbiamo stanziato somme ingenti e avviato progetti innovativi per riportare la produzione in Europa e ridurre la dipendenza dall’estero”.

Gruppo sui crimini di guerra

Infine, è da segnalare che Usa, Gran Bretagna e Unione europea hanno fatto sapere della creazione di un Gruppo consultivo sui crimini di atrocità (Aca). Josep Borrell, Alto rappresentante per la politica estera della Ue, ha sottolineato: “Non ci può essere impunità per i crimini di guerra. Con gli Stati Uniti e il Regno Unito, abbiamo lanciato il Gruppo consultivo sui crimini di atrocità per sostenere il Procuratore generale dell’Ucraina nel consegnare alla giustizia i responsabili delle atrocità commesse, nell’ambito dell’invasione illegale dell’Ucraina da parte della Russia”.