Ucraina: bombardamenti su Zaporizhzhia

Volodymyr Zelensky, presidente ucraino, si è rivolto ai governi stranieri, chiedendo – come riportato dal Guardian – di proseguire a fornire il sostegno militare (armi, equipaggiamenti), poiché questo è “il miglior investimento per mantenere la stabilità nel mondo”. E poi ha aggiunto: “Dobbiamo sempre ricordare che siamo sopravvissuti a questi tre mesi grazie all’impresa di decine di migliaia di persone che hanno difeso lo Stato. E a costo di decine di migliaia di vite di uomini e donne ucraini uccisi dagli occupanti. Memoria eterna a tutti coloro che hanno dato la vita per l’Ucraina”. Una persona è deceduta e, nel complesso, tre sono stati i feriti a seguito dei bombardamenti russi sulla città di Zaporizhzhia, nella zona meridionale del Paese. Inoltre, i missili hanno raggiunto un centro commerciale nel distretto di Oleksandrivskyi e delle strutture civili nel distretto di Shevchenkivskyi.

Gli scontri

Sergiy Gaidai, capo dell’Amministrazione militare regionale del Lugansk (zona est), citato da Unian, ha sottolineato: “Le truppe russe si sono già avvicinate molto a Severodonetsk, quindi possono sparare anche con i mortai. La città viene continuamente bombardata, 24 ore su 24. Ci sono pesanti combattimenti alla periferia della città, mentre bombe e missili vengono sganciati dai bombardieri, la situazione è molto difficile. Anche i russi hanno perdite. I nostri combattenti sono semplicemente scioccati dal fatto che vengano fuori da dovunque. Stanno semplicemente cancellando Severodonetsk dalla faccia della Terra”. Sempre a est bombardamenti a Kramatorsk, come indicato su Facebook dal sindaco, Alexander Goncharenko: “Notte ansiosa a Kramatorsk. Attacco missilistico aereo su aree residenziali e settore privato. Nessuna vittima”. Tra le altre cose, il servizio stampa della Direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino, citando un rappresentante della Direzione principale, Vadym Skibitskyi, riportato da Ukrinform, ha precisato che i russi “sono diventati cauti, ma il loro raggruppamento navale oggi purtroppo ha il pieno controllo del Mar d’Azov, questo è chiaro, insieme allo Stretto di Kerch. E ora stanno bloccando i nostri porti sul Mar Nero”. Infine, gruppi delle autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, con il sostegno dell’esercito russo, hanno sfondato la difesa delle forze armate ucraine sullo Svetlodar Bulg, nella regione di Lugansk.

Il possibile scambio di prigionieri

In ultimo, da evidenziare la disponibilità da parte di Mosca di discutere lo scambio di prigionieri ucraini e russi, però solo dopo che i combattenti ucraini arresi nell’acciaieria Azovstal di Mariupol verranno processati. È di questo avviso Andrey Rudenko. Peraltro, la Russia ha palesato l’intenzione di proseguire a pagare il suo debito estero in rubli, se gli Usa le impediranno di farlo in dollari. Così ha segnalato il ministero delle Finanze di Mosca, citato dall’agenzia Tass.