Guerra russo-ucraina: stallo nella diplomazia

Recep Tayyip Erdogan ha detto no all’ipotesi di vedere Finlandia e Svezia nella Nato. Secondo il presidente turco, infatti, sarebbe un “errore” come quello dell’ingresso della Grecia nell’Alleanza Atlantica.

Il conflitto

La Russia sta ritirando le proprie forze militari dai dintorni di Kharkiv. Questo quanto indicato dal New York Times, che ha citato funzionari sia occidentali che ucraini. L’idea, a loro detta, è che il Cremlino abbia intenzione di muovere le truppe nella parte sud-est, per rafforzare la presenza intorno a Izium. In più, la resistenza delle forze ucraine ha respinto l’avanzata sul fiume della regione, il Severskij Donets a est di Severodonetsk, nell’area di Lugansk, secondo quanto indicato da immagini satellitari. L’Amministrazione della regione di Zaporizhzhia, intanto, ha segnalato che un nuovo contingente russo è arrivato a Mykhailivka, appena a sud dell’attuale linea del fronte e poco a nord di Melitopol. A Mariupol, inoltre, le truppe russe hanno cercato di sfondare nell’area dello stabilimento Azovstal.

Pochi progressi

Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, ha detto: “Non c’è alcun progresso nella stesura di un possibile documento che Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky possano firmare. La Russia non è contraria ad un incontro tra i due presidenti ma è impossibile tenerlo senza adeguata preparazione”. Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin – secondo quanto indicato dal Cremlino citato dalla Tass – in un colloquio telefonico con Olaf Scholz, cancelliere tedesco, ha sostenuto che il confronto tra Ucraina e Russia sono state “bloccate” da Kiev.

Tra le altre cose, la Missione permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite a Ginevra, in una dichiarazione riportata dalla Tass, ha puntualizzato: “Nel loro desiderio di strangolare la Russia, le potenze occidentali sono pronte a tutto, incluso far resuscitare il nazismo”. Parallelamente, ieri il Consiglio per i diritti umani dell’Onu ha votato a maggioranza a favore dell’avvio di un’inchiesta sulle presunte gravi violazioni commesse dalle forze russe in Ucraina. Secondo la missione, poi, “l’isteria anti-russa, scatenata dagli occidentali, non ha nulla a che fare con una genuina preoccupazione per il destino dell’Ucraina stessa e del suo popolo”. E poi: “Nel loro maniacale desiderio di strangolare la Russia, sono pronti a tutto, fino a far rinascere il nazismo nelle sue manifestazioni più brutte”.

Le parole di Michel

Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nella sua visita a Hiroshima ha spiegato che adesso “la sicurezza globale è minacciata. La Russia, uno Stato nucleare e membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sta attaccando la nazione sovrana dell’Ucraina, facendo riferimenti vergognosi e inaccettabili all’uso di armi nucleari”. Con l’aggiunta: “Questo non sta solo scuotendo la sicurezza dell’Europa, ma sta pericolosamente alzando la posta in gioco per il mondo intero”.