Ucraina: resistenza a Mariupol, aiuti dagli Usa

Il conflitto russo-ucraino, al momento, è in una fase di stallo. Almeno è di questo avviso Avril Haines, direttrice della National intelligence americana. Durante una audizione alla commissione Difesa del Senato statunitense ha sostenuto che il Cremlino non ha intenzione di fermarsi all’occupazione del Donbass, ma ha pure l’obiettivo di muoversi fino alla Transnistria. Ovvero verso un territorio separatista filorusso moldavo: in tal modo, le forze russe si garantirebbero un corridoio di terra che passerebbe per Odessa. Il che vorrebbe dire “togliere” la costa all’Ucraina.

Nel frattempo, a Mariupol la resistenza sta andando avanti. Per Iryna Vereshchuk, vicepremier ucraina, oltre mille soldati ucraini – tra i quali centinaia di feriti – si troverebbero ancora nel complesso dell’acciaieria Azovstal. Nella zona orientale del Paese, parallelamente, da parte russa c’è l’intenzione di allestire operazioni offensive che puntano alle regioni di Lyman e Severodonetsk. Il tutto per avere un controllo completo delle regioni di Donetsk e Lugansk. Il governatore del Lugansk, Sergey Gaidai, ha raccontato: “Intorno a Rubizhne e Bilogorivka si stanno svolgendo battaglie molto intense”.

Vitalij Klitschko, sindaco di Kiev, ha annunciato che circa i due terzi dei 3,5 milioni di residenti sono tornati nella capitale. Qui sono rimasti i blocchi stradali e il coprifuoco. Così Klitschko: “Se queste limitazioni non ti spaventano, puoi davvero tornare”. Sergej Lavrov, ministro degli Esteri russo, ha rivelato che Mosca non vuole una guerra in Europa.

I bombardamenti

Bombardamenti russi sono stati registrati nelle regioni di Chernihiv, nella parte nord e Sumy (nord-est). Andriy Demchenko, portavoce del Servizio delle guardie di frontiera ucraine, citato da Interfax Ukraine, ha affermato: “Non c’è la solita protezione delle frontiere con il pattugliamento lungo la linea di confine, poiché esiste il pericolo delle mine nella zona, delle operazioni di gruppi di sabotaggio e soprattutto i bombardamenti effettuati dalla Russia dal suo territorio sull’Ucraina. E questo avviene ogni giorno, soprattutto nelle regioni di Chernihiv e Sumy, e ripetutamente durante il giorno”.

Gli aiuti degli Usa

Un pacchetto da aiuti all’Ucraina (militari, economici, umanitari) da 40 miliardi di dollari: la Camera degli Stati Uniti ha approvato la misura. I nuovi finanziamenti hanno ottenuto l’ok grazie a 368 voti. E probabilmente saranno approvati dal Senato entro il termine della settimana. In più la Casa Bianca, in merito alla visita del presidente del consiglio Mario Draghi a Joe Biden, ha fatto sapere: “Nel loro incontro nello studio Ovale, Joe Biden e Mario Draghi hanno sottolineato l’impegno a perseguire la pace, sostenendo l’Ucraina e imponendo costi alla Russia”. I due “di fronte alle sfide economiche globali create dalle azioni russe, hanno discusso misure volte a rafforzare la sicurezza alimentare e a rimodellare i mercati energetici globali”. Riaffermando così “la forte e larga partnership Usa-Italia riflessa nei profondi e duraturi legami tra i nostri popoli e i nostri Paesi, di cui la nostra alleanza attraverso la Nato e la partnership Usa con la Unione europea sono componenti essenziali”.