Scontro di cifre sui migranti. Il ministro dell’Interno turco Suleyman Soylu, su Twitter ha scritto che “sono 130.469 i migranti che fino a stamani si sono diretti dalle zone interne della Turchia verso il confine con la Grecia per cercare di entrare nell’Unione europea, dopo che Ankara ha annunciato che non intende più fermarli”. La cifra è dieci volte superiore rispetto a quella riferita dalle autorità di Atene e dalle organizzazioni non governative internazionali.
E mentre l’alto rappresentante Ue Josep Borrell si trova ad Ankara per incontri ad alto livello” con le autorità turche, il cancelliere austriaco Sebastian Kurz accusa la Turchia di voler portare un attacco all’Europa.
Dal canto suo, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan se la prende con Bruxelles: “L’Ue non ha rispettato la sua parte dell’accordo” per contenere i migranti in territorio turco “e continua ad applicare il doppio standard”. Per Erdogan, la Turchia ha soddisfatto incondizionatamente tutti i punti dell’accordo, ma “l’onere per i migranti” non è stato condiviso. “Abbiamo già speso oltre 40 miliardi di euro per i migranti, avete promesso di stanziare sei miliardi di euro nell’arco di un anno per distribuirli alle Ong. Li avete stanziati questi fondi? No! Chi vorreste prendere in giro?”, ha chiesto il presidente turco riferendosi all’Ue.
Aggiornato il 03 marzo 2020 alle ore 14:11
