A vederlo in giacca e cravatta non sembra nemmeno lui. Noi siamo abituati alla sua maglietta rosso-nera. Eppure stiamo parlando proprio dello stesso Kakha Kaladze, ex difensore del Milan ed ora vicepremier in Georgia. Ieri, il nuovo capo del governo, Bidzina Ivanishvili (il Berlusconi georgiano) lo ha voluto proprio accanto a sé presentando la sua squadra di governo. Kakha Kaladze ha contribuito enormemente al successo di Sogno Georgiano, la coalizione di opposizione (ora di maggioranza) nelle elezioni della settimana scorsa.
Secondo le autorità giudiziarie, ha contribuito anche “troppo”: è stato accusato di finanziamento illecito al suo partito. Il suo apporto di immagine è incalcolabile. Un Paese piccolo e remoto come la Georgia, che la maggioranza degli italiani non sa neppure indicare su una carta geografica muta, è diventato famoso soprattutto grazie a lui. I georgiani ci amano, vedono i telefilm italiani, ridono di gusto per i vecchi film con Pozzetto e Celentano, hanno mezza capitale (Tbilisi) costruita da architetti nostrani, compreso il ponte ultra-moderno che la caratterizza e la cupola del palazzo presidenziale. Ma noi li ignoreremmo del tutto… se non ci fosse Kakha vicepremier. Un vistoso biglietto da visita per l’Occidente (oltre che con la sola Italia), non c’è che dire.
Ma quale sarà la rotta del nuovo governo? La prima cosa che viene in mente è: quali rapporti vi saranno con la Russia? All’inquilino del Cremlino, Vladimir Putin, interessa ben poco il calcio (pratica sport ben più pericolosi). Gli interessa, semmai, sapere quali rapporti si instaureranno con Tbilisi, ad appena 4 anni dalla guerra russo-georgiana. Bidzina Ivanishvili non ha mai fatto mistero di voler continuare il percorso di avvicinamento alla Nato, vero oggetto del contendere con la Russia e prima causa del conflitto del 2008. Resta anche la volontà georgiana di reintegrare le due regioni secessioniste, presidiate dai russi: l’Abkhasia (a Ovest) e l’Ossezia meridionale (a Nord).
Nonostante questo, il nuovo governo annuncia da tutta la campagna elettorale che intende “allentare la tensione” con Mosca. Agli Esteri è stata nominata Maia Pandzhikidze, già ambasciatrice in Germania (Paese in ottimi rapporti con la Russia) e alla Difesa Irakli Alasania, ex ambasciatore all’Onu con la fama di “colomba”.
Aggiornato il 01 aprile 2017 alle ore 17:44
