“Dònde està el jefe superior?”

Dov’è il capo superiore? A fare le vacanze alle Canarie! Quale sarebbe stata la reazione delle opposizioni in Italia, se la massima espressione del potere politico − la Presidente del Consiglio dei ministri – Giorgia Meloni si fosse comportata come il Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez? Come si sarebbe comportata certa magistratura a fronte delle vittime dei migranti contro l’esecutivo italiano?

Un aspetto particolarmente doloroso dell’invasione di migranti clandestini a Ceuta è il numero di morti causato dal tentativo dei nordafricani di raggiungere l’Europa attraverso l’enclave spagnola nell’estremo nord dell’Africa. Il numero delle vittime che sono state già accertate, dal governo autonomo di Ceuta, è di 72 e purtroppo il bilancio finale potrebbe ancora crescere.

Un altro aspetto ancora poco chiaro è quale sia il numero di migranti irregolari che sono veramente riusciti, via mare, a raggiungere Ceut: 50.000? 60.000? Quanti sono i migranti che “volontariamente” sono rientrati in Marocco? E quanti sono quelli che ancora sono rimasti nell’enclave spagnola? Sono domande retoriche alle quali difficilmente avremo delle convincenti risposte.

Diciamolo. Il governo Sánchez non sta certamente brillando per trasparenza e puntualità nell’informazione. Contrattacca, con la sempre pronta sponda delle sinistre italiane, affermando che la sospensione del trattato di Schengen da parte dell’Italia è una violazione del Trattato europeo di libera circolazione. E lamenta la mancanza di solidarietà dell’esecutivo italiano. Da che pulpito proviene la lamentela di mancanza di solidarietà dell’Italia! Per i leader della sinistra, dell’ultrasinistra e gli opinionisti schierati sempre e comunque contro la maggioranza, la sospensione momentanea di Schengen è una idiozia in quanto Ceuta si trova in nord Africa e quindi i migranti non avrebbero potuto raggiungere l’Italia. Eppure, parrebbe che non pochi migranti fossero interessati a raggiungere la Francia e l’Italia come mete finali preferite.

Provate ad immaginare cosa sarebbe accaduto al governo italiano se, nel tentativo di raggiungere le coste del Belpaese, si fossero verificati lo stesso numero di morti. Le opposizioni si sarebbero immediatamente mobilitate e avrebbero accusato il governo di genocidio. Certa magistratura avrebbe, senza indugio, aperto un fascicolo avverso la marina italiana, la capitaneria di porto e inquisito mezzo esecutivo, per responsabilità oggettiva, al minimo per omissione di soccorso in mare.

Da liberale ritengo che la Spagna socialista, abbia il diritto di decidere autonomamente quali politiche adottare in tema di immigrazione. Lo stesso vale per quei Paesi che hanno deciso di adottare politiche più restrittive per cercare di dissuadere i migranti irregolari ad entrare all’interno dei propri confini. Il problema dell’immigrazione clandestina e irregolare è certamente di difficile soluzione. L’Unione Europea, sulla questione immigrazione, è divisa tra chi è per l’apertura delle frontiere per far fronte alla crisi demografica e chi è orientata a consentire l’ingresso solo regolamentando i flussi in ingresso. Un fatto è però incontestabile: i migranti irregolari generano disagio, paura e insicurezza nei cittadini. Lo ha capito el Jefe superior?

Aggiornato il 04 agosto 2026 alle ore 10:39