La sinistra danese contro l’islamizzazione coatta

Ebbene sì, possiamo affermare che c’è ancora speranza! Perché esiste anche una sinistra non ideologizzata. Certo, in Italia è difficile da vedere e forse neanche esiste, ma ci ha pensato la Danimarca a dare il buon esempio.

Il primo ministro Mette Frederiksen, andando totalmente controcorrente rispetto alla linea degli altri socialisti europei per tutelare l’interesse del suo Paese, ha deciso di vietare il richiamo alla preghiera islamica.

A differenza di quanto succede qua da noi, con scuole che organizzano visite in moschee facendo pregare inginocchiati bambini delle elementari – quegli stessi bambini che non possono però vedere il crocifisso in quanto simbolo religioso distintivo e quindi divisivo (!) –, la tutela del tessuto sociale danese è una priorità per i politici della penisola scandinava.

L’esponente del partito di centro-sinistra dei Socialdemocratici e ministro dell’Integrazione, Morten Bødskov, ha infatti dichiarato che “l’appello alla preghiera non dovrebbe risuonare sopra i tetti danesi”. In un’intervista concessa a Ritzau, Bødskov ha anche affermato che “non ha posto in Danimarca, e non si dovrebbe avere alcun dubbio sul fatto di essere finiti in un sobborgo di Islamabad quando si cammina per la Danimarca”.

Parole che non ti aspetti, soprattutto alla luce della pressione politicamente corretta che vorrebbe tacciare di fascismo tutti coloro che non si alleano ai diktat di parte. Parole che, però, spiegano meglio di qualsiasi analisi la misura dell’esasperazione che si vive per l’eccessiva e “strisciante islamizzazione” delle città, che sta mangiando la tradizione locale e “occupando troppo spazio pubblico”, con conseguente arretramento della cultura locale e deterioramento della struttura sociale. Sono sempre parole di Bødskov.

Un plauso, quindi, a questi politici che ascoltano le richieste – che diventano sempre più pressanti – di sicurezza dei propri cittadini. Non per niente, la Danimarca ha alcune tra le leggi migratorie più stringenti in Europa.

Speriamo che questa coalizione di centrosinistra, che include i Socialdemocratici, i Liberali e i Moderati, possa ispirare anche i politici nostrani e non solo.

Aggiornato il 25 giugno 2026 alle ore 12:52