Le anse africane della corrente omosessuale conducono alla fonte dei miracoli

Sassolini di Lehner

Contrordine compagni! Ci sono stati ritardi e anche errori! Socialparaventi delle cooperative rosse, tovarish con la terza narice, cattocomunisti bergoglisti, buonisti svuota tasche di Pantalone, sindacalisti di lotta e di pagnotta, Draghispionisti, fratelli musulmani, provenienti da lande desolate e da Landini, ci siamo sbagliati. Credevamo che il Continente nero fosse il regno dei maschioni mega-attrezzati, coranicamente instancabili, a caccia full time e wherever di femmine basta che respirino. Altro che popolo eretto, in Africa gli ammosciati più numerosi sono gli inversi alla moda, i giramondo gay, dediti alle migrazioni care a George Soros, ovviamente tutte a carico di chi si guadagna il pane, lavorando. Lgbtqia+ pare dominante, al punto da poter contare, grazie agli scafisti e ai lucratori umanitari, su vaste praterie di iscritti, di empatizzanti e iscrivendi di terra e di mare. King Kong? Macché sullo schermo troneggiano King Ong e Onlus-uranista. Accoglienti trinariciuti, come ci siamo accorti di tale sorprendente evidenza sfuggita ai più? Più eloquente di Carola Rackete o Greta Thunberg, più illuminante delle luminarie flotille, più epifanizzantedi un gran figlio di pro-Pal-la, è stata la cronaca quotidiana a squarciarci il velo di Maya.

L’immigrato africano, 99 per cento islamico, che spaccia, delinque, ferisce, uccide, stupra, quelle rare volte che non viene perdonato, compatito, giustificato (poverino... proviene da altre culture... che ne poteva sapere delle nostre leggi contro natura che puniscono financo gli stupri?) e non rimesso ipso facto in libertà, per la nostra infelicità, corre un terribile e disumanitario rischio. Infatti, dopo il breve minutaggio in galera, con le dovute irriverenti blasfemie versus San Multiculturalista, potrebbe essere spedito in un Cpr e venir addirittura rimpatriato. Allora, l’esotico marpione tira fuori l’apriti sesamo, il più sicuro coming out per far tana libera tutti: “Sono una nota checca impazzita”. Nessun membro delle istituzioni, per non mettere in discussione la Costituzione più bella del mondo, nonché la più stimata e tenuta in palmo di mano dagli scappati di casa dalla Tunisia, dal Ghana, dal Senegal, dal Bangladesh e da dove perse le scarpe Cristo, oserà mai chiedere: “Scusi ma non è lei, esimio sedicente finocchio militante, quel gran porcone che ha spesso stuprato e che, facendo trentuno, tentò di violentare donne di qualsiasi età, financo una signora di 86 anni ricoverata in ospedale?”. In Italia e in Europa, quella della canzonetta inutile che fa “Ue, ue, ue”, le vie del Signore sono, però, davvero infinite. Finanche la “troppa frociaggine”, clericalmente rimarcata da Bergoglio e reclamata tutta per sé e orgogliosamente dal criminal-migrante, seguita a far miracoli, specie se applicata e coltivata nell'habitat più bio-sostenibile: la vigna eco-circolare a chilometri zero degli ac-coglioni, dove viene echeggiato, aggiornandolo, Domenico ModugnoClandestino, resta cu’mme, pe carità, statte cu’ mme, non me lassa’... nun me ‘mporta d’o passato.

Aggiornato il 29 aprile 2026 alle ore 09:56