Tutti festeggiano la Pasqua, antica festa di Primavera, fatta rivivere da Mosè a ricordo della liberazione dalla schiavitù d’Egitto, celebrata dai Cristiani a memoria della resurrezione del Lógos incantato nel figlio dell’uomo. Cioè in questo mondo.
Mundus latinamente sta anche per pulito, ma questo mondo non lo è. Non lo è l’essere umano, non lo è il pianeta. Il vero Mistero del Golgota è proprio la resurrezione; perché dopo essere tornato al Padre, con un calvario, è ritornato? Difatti è stato poco, dopo aver rivelato ai discepoli e svelato agli apostoli i suoi miseri, è asceso al cielo, cioè è riandato d’onde era venuto. Ha lasciato solo una promessa. Lo vediamo su giornali ed altri mezzi di comunicazione sociale in questi giorni.
Con che logica il Lógos incarnato vorrebbe restare sulla superficie di questo pianeta? O va da qualche altra parte nel cosmo o se ne ridiscende di sotto, come Persefone. Per gli esseri umani più saggi, è meglio commemorare l’equinozio di primavera con le insegne rivoltate a lutto…
Aggiornato il 01 aprile 2026 alle ore 11:36
