Assolo renziano

Lo scamiciato leader della rottamazione, l’ex enfant prodige della politica toscana, l’ultimo boyscout che criticava sui temini Amintore Fanfani, l’uomo dello “stai sereno” e delle crisi di Governo (Giuseppe Conte a casa, remember? Un atto politico rivendicato con orgoglio dal nostro), adesso rischia seriamente la retrocessione sullo scacchiere della politica. Dal reame del premierato alle stalle dei cavalli.

Matteo Renzi, che oggi si definisce “libero e coraggioso”, è isolato tra veti incrociati e presunte alleanze. Correrà da solo insieme alla diligenza di Italia Viva verso un sole che ha la forma del 3 per cento; lontano, forse non lontanissimo. Al momento sulla carrozza renziana non sono previste tappe intermedie e passeggeri che si uniranno a quello che si preannuncia un tortuoso viaggio fitto di buche, trappole, assalti più o meno presunti. Il polo centrale e riformista che nelle idee di Renzi poteva arrivare al 10 per cento, ha ricevuto il marameo di Carlo Calenda anche se Bottini gli ha teso una mano.

Comunque, l’ex segretario dem non pare perdersi d’animo, ostenta ottimismo e rivendica la coerenza sua e di Iv anche nell’appoggio a Mario Draghi, nel mezzo una serie di critiche al leader di Azione e al suo fresco accordo elettorale con Enrico Letta. San Matteo da Rignano porta con orgoglio il santino di Supermario e l’agendina rossa nello zaino della campagna elettorale.

La solitudine di Matteo Renzi è un campo largo, un video ripreso dal drone con lui al centro. In questo piano sequenza non si scorgono che i centri concentrici. Un assolo che avrà risvolti premianti?