L’escalation delle scemenze a Cinque Stelle

La manfrina dei grillini, che si battono per una chimerica escalation diplomatica al posto del nostro modesto invio di armi all’Ucraina (attualmente ne abbiamo mandate meno della Lituania), rappresenta l’ultima pagliacciata di un partito che le sta provando tutte per recuperare un consenso oramai irrimediabilmente perduto, a causa della sua manifesta incapacità politica. Ospite di Quarta Repubblica, programma di approfondimento condotto su Rete 4 da Nicola Porro, Vittoria Baldino, deputata del Movimento Cinque Stelle, ha di fatto attaccato il Governo che lei sostiene, reo di non coinvolgere a sufficienza il Parlamento nella scelta strategica di appoggiare anche sul piano bellico il Paese invaso dalla Russia. Ciò ha suscitato l’immediata reazione dell’onorevole forzista, Andrea Ruggieri, il quale ha ricordato alla sua collega che, durante la lunga notte della pandemia, l’allora capo dell’Esecutivo, l’attuale leader del M5S, Giuseppe Conte, chiuse il Paese a colpi di Dpcm, relegando un Parlamento praticamente esautorato a un ruolo puramente notarile, malgrado si stessero sospendendo a tempo indeterminato molte delle libertà costituzionali dei cittadini.

E in questo teatrino dell’assurdo, in cui si sta consumando un duello all’ultimo sangue tra Luigi Di Maio, che da ministro degli Esteri è stato folgorato sulla strada dell’Atlantismo dopo aver a lungo parteggiato per i gilet gialli di Francia, e lo stesso Conte, si è inserito persino Roberto Fico il quale, infischiandosene altamente del suo ruolo istituzionale di presidente della Camera, che gli imporrebbe di essere super partes su questioni di tale rilevanza, ha sparato a palle incatenate contro “Gigino o’ webmaster”.

Non poteva ovviamente mancare, in questo surreale teatrino dell’assurdo, la dura presa di posizione di Beppe Grillo, garante del M5S e principale artefice, nel bene e nel male, del catastrofico esperimento di portare ai vertici del sistema politico una compagine di scappati di casa che finora sembra aver causato solo danni. “Così ci biodegradiamo in tempi record” ha commentato amaramente il comico genovese, di fronte alla tragedia di una forza politica in rapida estinzione che, come spesso succede nel nostro disgraziato Paese, sta per trasformarsi in una farsa.