Le ragioni per votare subito

È cominciato il ritornello dei governisti contro le possibili elezioni politiche anticipate. “Non è possibile andare alle elezioni con in corso la guerra in Ucraina”; “chi ritira il sostegno al Governo con una grave crisi in corso se ne assumerà la responsabilità di fronte agli elettori”; “il ritiro dall’Esecutivo del Paese ridurrebbe di un terzo i voti della Lega e di Forza Italia”; “le elezioni anticipate mettono a rischio i fondi del Pnrr”. Mettiamo le cose in chiaro: i fondi del Pnrr sono alimentati con il contributo degli Stati che fanno parte dell’Unione europea in ragione del loro Prodotto interno lordo. L’Italia è il terzo Paese contributore netto dopo Germania e Francia. In sostanza, l’Italia ha versato negli anni al bilancio europeo più di quanto abbia ricevuto.

È la prima volta che l’Italia percepirà un saldo positivo relativo alla quota di Pnrr a fondo perduto. Il resto sono finanziamenti che dovranno essere restituiti con gli interessi. Molti Paesi europei non hanno attinto ai prestiti ma si sono limitati a richiedere la quota di fondi non ripetibili. Sono solo pretesti di basso profilo, che hanno l’obiettivo di mantenere in vita l’indennità dei parlamentari e un Governo che, ormai, dopo la rielezione di Sergio Mattarella ha l’elettroencefalogramma piatto. Occorre, al più presto, rigenerare la politica. Solo le elezioni politiche anticipate e il rinnovo dei membri del Parlamento possono dare impulso al ritorno del primato della politica e a una nuova idea di società.