Mai dire Rai

È fuorviante e un po’ vile sparare su Fedez quando si sa che sono stati i vertici Rai e molti politici che hanno consentito per decenni che in Italia, unico caso al mondo, certe star dello spettacolo potessero utilizzare illegittimamente il servizio pubblico non solo per cantare ed esibirsi nelle loro specifiche “arti”, ma anche come pulpito per concioni, prediche e comizi.

Sono stati loro che ne hanno fatto (pensando a turno di utilizzarli a proprio favore e contro i propri avversari) degli “opinion leader”, dei “maitre à penser”, dei “guru” e persino dei leader politici. Fedez è solo l’ultimo di una lunga serie. Ha solo approfittato di una possibilità esistente da tempo per di più facendo la vittima e lamentando addirittura di essere “censurato” in una specie di “diritto al libero comizio” degli “artisti” che non esiste e non gli spetta. Chi potendo non lo avrebbe fatto?

Si scopre solo ora questa deviazione della Rai? Occorre quindi non prendersela con Fedez, ma impedire che questo obbrobrio diventato consuetudine nel servizio pubblico italiano (solo in quello italiano) continui per chicchessia.