Sisma di Amatrice: investire in prevenzione
Foto: Imagoeconomica

L’Italia, in questi giorni, sta facendo i conti con il terremoto che dieci anni fa devastò il suo centro. Una ferita tuttora aperta per migliaia di persone: il sisma ha causato 299 vittime, 365 feriti e oltre 40mila sfollati. Nel ricordo di Sergio Mattarella, quella tragedia resta una “pagina drammatica della storia della Repubblica” e un “monito costante sulla necessità continua di potenziare i meccanismi di prevenzione e intervento da attuare al verificarsi dei fenomeni sismici a cui è soggetto il nostro territorio”. Le conseguenze, del resto, non hanno riguardato soltanto case, strade e borghi: hanno inciso profondamente sul tessuto umano delle aree colpite.

“Nella ricorrenza del decennale del sisma che ha colpito il centro Italia, al doveroso e commosso ricordo delle vittime e delle loro famiglie deve affiancarsi una responsabile riflessione su quanto potrebbe essere fatto per limitare i danni alle persone e alle cose provocati dai terremoti. In questo quadro, un ragionamento va svolto sull’esigenza di rendere possibile il maggior numero di interventi di miglioramento sismico sul nostro immenso, ma spesso fragile, patrimonio edilizio”, ha dichiarato il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa. Sono anni ormai che l’Associazione sollecita una revisione dell’intero sistema di incentivi per gli interventi edilizi, per indirizzare una quota più consistente delle risorse pubbliche destinate alle detrazioni fiscali verso le priorità del Paese, prima fra tutte la prevenzione sismica. “È possibile, anche senza aumentare l’onere complessivo per lo Stato, privilegiare i lavori finalizzati alla sicurezza delle nostre case. Chiediamo al Governo di muoversi in questa direzione”, ha chiosato il presidente Spaziani Testa.

L’attenzione delle istituzioni, tuttavia, non si esaurirà con le commemorazioni del decennale. Il presidente della Repubblica ha scelto infatti Amatrice per l’inaugurazione del prossimo anno scolastico: la cerimonia ufficiale è in programma il 21 settembre all’istituto “Sergio Marchionne”, alla presenza del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

Aggiornato il 26 agosto 2026 alle ore 13:25