La cooperazione politica e commerciale tra Italia e Nuova Zelanda

L’Europa e la regione del Pacifico mantengono relazioni importanti, valori comuni, forti legami economici e commerciali che l’Italia vuole e può rafforzare. Nel corso degli anni, l’Europa ha sviluppato considerevoli partenariati con l’Australia, la Nuova Zelanda, i quindici Paesi insulari indipendenti del Pacifico, i tre Paesi e territori d’oltremare (Ptom) e con il Forum delle Isole del Pacifico (Pif). Le relazioni tra Europa e Nuova Zelanda sono disciplinate da un articolato e preciso accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione (Parc), firmato il 5 ottobre 2016. L’accordo promuove un impegno bilaterale grazie al rafforzamento del dialogo politico, al miglioramento della cooperazione in ambito economico e commerciale e in un’ampia gamma di altri settori, dall’innovazione, istruzione e cultura alla migrazione, antiterrorismo, lotta contro la criminalità organizzata, informatica, cooperazione giudiziaria e una visione comune per una società aperta, sostenibile e pronta alla ripartenza economica e sociale dopo le immense problematiche generate dall’emergenza sanitaria.

Nel 2018, il valore totale degli scambi di merci tra l’Europa e la Nuova Zelanda ha raggiunto la cifra di 9,5 miliardi di euro. Tale collaborazione ha permesso di rafforzare ulteriormente i rapporti tra la Nuova Zelanda e l’Italia. Recentissima è la notizia dell’incontro online avutosi tra il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, con il ministro del Commercio della Nuova Zelanda, Damian O’Connor.

Le relazioni tra Italia e Nuova Zelanda sono eccellenti anche grazie a una comunità italiana molto ben integrata nel Paese, alla condivisione dei valori del multilateralismo e degli obbiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”, ha ribadito Di Stefano durante l’incontro. Relazioni commerciali bilaterali, negoziati in ambito Organizzazione mondiale del commercio, presidenze G20 e Apec sono i temi cruciali della fruttuosa cooperazione. Il prossimo obiettivo è la rapida conclusione del negoziato per un accordo di libero scambio Europa-Nuova Zelanda e a tal riguardo Manlio Di Stefano ha sottolineato l’importanza che riveste per l’Italia la tutela delle indicazioni geografiche.

Italia e Nuova Zelanda anche se geograficamente agli antipodi, condividono il medesimo approccio in tema di commercio internazionale, che deve essere il più possibile aperto e governato in maniera equa. Per questo motivo, crediamo molto nella riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio, dove vogliamo inserire anche principi di sostenibilità e di tutela ambientale”, ha rilanciato in una nota stampa, successiva all’incontro on-line con ministro del Commercio della Nuova Zelanda, il sottosegretario Manlio Di Stefano.

Italia e Nuova Zelanda detengono rispettivamente le presidenze del G20 e dell’Asia-Pacific economic cooperation, un’occasione importante per rafforzare la cooperazione politica e la collaborazione economica e commerciale. Inoltre, il nostro Paese condivide con la Nuova Zelanda una visione di sviluppo legate al mare. La Nuova Zelanda è uno Stato marittimo per eccellenza e in tale contesto geografico trovano ispirazione molti grandi stilisti di barche e squadre velistiche. L’industria nautica neozelandese è famosa per i cantieri navali specializzati nella costruzione di superyacht in grado anche di sostenere le sfide di Coppa America. Il successo neozelandese si basa su alte competenze e tecnologie in materia di elettronica, software, vele, progettazione degli scafi, antenne e accessori nautici, il tutto caratterizzato da design e materiali all’avanguardia. Una sinergia che può innescare nuove opportunità con l’Italia, facendo leva sulla rispettiva vocazione marittima.