Il Visionario

Brianza, la seconda regia di Simone Catania dopo Drive Me Home, definisce una cifra autoriale precisa. Il cineasta mette in scena un convincente apologo amorale sulla terra dei soldi. Il film, in concorso nella sezione Progressive Cinema della 21ª Festa di Roma, è ispirato a un terribile caso di cronaca nera consumatosi nel 2010, nella zona di Como, in piena crisi economica. Il racconto disperato sui mostri perbene della porta accanto, con le cadenze di un western contemporaneo che omaggia i fratelli Coen, vede protagonista Giorgio Farina (un superbo Fausto Russo Alesi), erede di una prestigiosa armeria in Brianza, che rischia di perdere tutto dopo aver investito una fortuna nell’apertura di “boutique” di lusso delle armi in Svizzera. Travolto dai debiti e ossessionato dalla propria rispettabilità e dall’alto tenore di vita preteso dell’esigente moglie (una svampita Marina Rocco), Giorgio si lascia coinvolgere in un piano di appropriazione indebita da Alberto Fumagalli (un mefistofelico Paolo Pierobon), titolare di dodici distributori di benzina. Inizia un viaggio comune in un universo senza regole, con inevitabili striature tragiche. Alla kermesse capitolina, Paolo Pierobon ha vinto il premio come Miglior attore, ex aequo con Anthony Boyle per I See Buildings Fall Like Lightning di Clio Barnard. Incredibilmente, il film, come ha denunciato lo stesso Pierobon è ancora senza una distribuzione nelle sale.

Aggiornato il 30 ottobre 2026 alle ore 15:16