La proliferazione delle norme d’emergenza rappresenta un baluardo alle nuove minacce contemporanee. Sugli effetti delle crisi internazionali s’interroga Lorenzo Castellani. La sua riflessione è affidata a un saggio pubblicato per i tipi di Liberilibri: Riserva di carica. La ragion di Stato e il fondamento del potere. Il libro arriva oggi in tutte le librerie. L’autore, che insegna Storia delle istituzioni politiche alla Luiss, invita il lettore a osservare con disincanto il funzionamento reale del potere, perché solo comprendendo la logica profonda che guida le decisioni nei momenti critici è possibile affrontarli con consapevolezza e non esserne semplicemente travolti. Scrive Castellani che esiste in ogni sistema politico una riserva di carica, ovvero “una forza che non si manifesta nella quotidianità delle procedure politiche, ma emerge quando il corso ordinario della vita pubblica si incrina”. È la cosiddetta ragion di Stato, uno strumento che la sovranità utilizza in caso di guerre, contrasto agli attacchi terroristici, pandemie per consolidare la forma di governo all’interno e la potenza verso l’esterno, ovvero la sicurezza nazionale.

Lorenzo Castellani, che ha già pubblicato per Liberilibri L’ingranaggio del potere (2020), Sotto scacco (2022), ed Eminenze grigie. Uomini all’ombra del potere (2024), sostiene che il paradigma liberal‑internazionalista affermatosi dopo il 1989 e rafforzatosi nei primi anni Duemila sia ormai logoro. L’ultimo decennio è stato caratterizzato da guerre e crisi ricorrenti sempre più ravvicinate e oggi riuscire a capire come il potere politico agisce dinanzi a una minaccia esistenziale diventa un’esigenza non più rimandabile. Il libro nasce quindi dall’urgenza di interrogare cosa accade quando lo Stato si trova di fronte al pericolo e rivendica per sé il diritto di agire oltre i limiti abituali, perché proprio dentro questi momenti di frattura le regole sembrano piegarsi, le garanzie arretrare, e decisioni eccezionali imporsi come inevitabili. Attraverso l’analisi delle grandi crisi del nostro tempo e le idee di autori classici e contemporanei, Riserva di carica smonta l’illusione di un ordine politico interamente governato dal diritto e rivela la persistenza di una riserva di potere discrezionale che i governi possono attivare quando quell’ordine vacilla. Ne emerge un quadro realistico e penetrante delle tensioni che percorrono le società contemporanee: tra libertà e protezione, tra norme e decisioni, tra costituzione e sopravvivenza dello Stato.
(*) Riserva di carica. La ragion di Stato e il fondamento del potere di Lorenzo Castellani, Liberilibri 2026, Collana Altrove, 246 pagine, 18 euro
Aggiornato il 01 ottobre 2026 alle ore 11:15
