“Caravaggio il maledetto”, applausi al Ghione

In scena al Teatro Ghione dal 19 al 22 gennaio Caravaggio il maledetto ha emozionato il pubblico del teatro romano. La storia di un artista che ha reso la sua vita arte e ha dato all’arte la vita, sempre in lotta con gli altri e con sé stesso fino all’ultimo giorno quando, ormai sfinito, viene lasciato morire su una spiaggia vicino Porto Ercole. Ed è proprio questo Caravaggio il maledetto: il racconto del suo ultimo giorno quando un Caravaggio ormai morente racconta e ricorda alcuni frammenti della sua straordinaria esistenza; sente voci, rivede squarci di quella Roma violenta in cui si è affermato, i suoi quadri prendono vita sulle pareti e riemergono personaggi a lui cari, su tutti il Cardinal Del Monte, suo protettore e committente, e Lena la prostituta che ha dato il volto alle sue madonne. In poco più di un’ora di spettacolo riviviamo questi ultimi deliranti istanti di vita: siamo sulla spiaggia, a prendersi cura di Caravaggio una coppia di pescatori che però, ai suoi occhi, prendono il volto dei personaggi più importanti della sua vita; parlando con loro rivive un’esistenza vissuta tra genialità e sregolatezza, ha amato tantissimo la vita ma ha anche trascorso i tempi tra un’opera e l’altra tra miseria, povertà, risse in strada e dedizione al gioco.

A proteggerlo il Cardinal Del Monte con cui ha un rapporto basato su affetto e riconoscenza ma anche di repulsione nel momento in cui il cardinale cerca di sedurlo. Altro personaggio che appare nelle visioni e con cui l’artista ha avuto un rapporto tormentato è il mercante d’arte Valentino che pretende che il Caravaggio adatti la sua arte alle richieste dei committenti mentre l’artista rivendica il diritto alla libera ispirazione. Centrale, infine, la figura di Lena, la prostituta frequentata nel periodo romano e modella di alcune tra le sue opere più famose; nel ricordo degli accesi dialoghi con Lena, lei lo accusa per la sua condotta sregolata ma nel contempo prova orgoglio per il suo ruolo di musa ispiratrice. Lo spettacolo con la regia di Ferdinando Ceriani è un libero adattamento del testo teatrale Caravaggio probabilmente di Franco Molè. Interpretazione bel riuscita di Primo Reggiani nel ruolo del Maledetto sia per la corporeità che per l’intensità nella recitazione; altrettanto brava Francesca Valtorta nel ruolo di Lena e ottima, infine, l’interpretazione di Fabrizio Bordignon nei molteplici ruoli di pescatore, cardinale, mercante d’arte e frate dell’ospedale.