Amatrice, Mattarella visita la scuola ricostruita dopo il sisma

Sergio Mattarella ha reso omaggio ad Amatrice. Il presidente della Repubblica stamattina ha visitato il Polo scolastico “Romolo Capranica”, costruito dopo il sisma che colpì il paese nel 2016. Il capo dello Stato è stato accompagnato da numerosi rappresentanti delle altre istituzioni impegnate nella ricostruzione. “Il sogno della ricostruzione – ha detto Mattarella – non deve esaurirsi nella scuola, ma andare avanti su tutti i fronti. E rimuovere così il segno di precarietà. Questo vale per tutte le aree terremotate. In questo impegno si gioca il futuro dell’Italia, ma bisogna agire con velocità”.

Per capo dello Stato, “l’impegno per la ricostruzione di tutti i Comuni colpiti dal terremoto, va non solo riconfermato. Ma sempre più tradotto in pratica concreta, reale, effettiva con traguardi raggiunti, uno dopo l’altro, ma necessariamente con velocità”. Per Mattarella è un “un elemento per la vita complessiva del nostro Paese anche perché si tratta delle nostre aree interne, che sono non solo preziose ma essenziali al nostro Paese, alla sua vita sociale, economica, storica e culturale”.

Il presidente ha detto che “le aree interne sono, non meno delle zone urbane o delle aree metropolitane, protagoniste e vanno tutelate e a loro vanno assicurate opportunità pari a quelle delle grandi città”. Secondo Mattarella, “naturalmente, in questa fascia così ampia colpita dai terremoti va garantita la ricostruzione perché riprendano piena vitalità e dinamicità. È l’augurio e l’impegno che vorrei esprimere soprattutto davanti agli studenti facendo gli auguri per i vostri studi”.  

Simona, una studentessa dello scientifico del campus, ha rivolto al capo dello Stato un appello: “È bello respirare qui, in questa scuola, un’aria di normalità, senza più il peso della precarietà. Ma purtroppo fuori dalla scuola il sogno svanisce. Ci piacerebbe tornare presto a vivere in case vere. Lo chiediamo a lei, presidente, perché sappiamo quanto tiene ad Amatrice”.

Alla visita ha preso parte anche il presidente di Fca e Ferrari John Elkann. “All’indomani del sisma che colpì Amatrice e il Centro Italia – ha ricordato Elkann – Sergio Marchionne volle immediatamente dare un contributo alla ricostruzione dell’area. Ad un anno dalla sua scomparsa la giornata di oggi costituisce l’occasione migliore per ricordare le sue qualità umane e la sua sensibilità”.

Nel 2016, a pochi mesi dal terremoto, Ferrari mise all’asta un esemplare unico de “La Ferrari” alle finali mondiali di Daytona: i proventi dell’asta benefica, pari a circa 6,5 milioni di euro, sono stati utilizzati per realizzare il progetto del nuovo polo scolastico della città laziale.

“Con il sostegno alla realizzazione di questa scuola – ha osservato Elkann – abbiamo voluto dare ad Amatrice un segno tangibile del nostro impegno e del nostro affetto per le famiglie del territorio: crediamo molto nel valore dell’istruzione, che è parte fondamentale dell’impegno sociale della Ferrari”. Per Elkann, “contribuire alla creazione di un polo scolastico moderno e sicuro è il modo più concreto per aiutare questa comunità a costruire il suo futuro con serenità e rappresenta un bel segnale di fiducia per l’intero Paese”.