“Festa de L’Opinione”, il centrodestra unito

Clou della prima giornata della “Festa de L’Opinione” si è avuto nel primo pomeriggio di ieri, quando sul palco del “Caffè della Versiliana” di Marina di Pietrasanta sono saliti il senatore di Forza Italia, Paolo Romani; il senatore Gaetano Quagliariello (Idea – Identità e Azione); l’onorevole Mariastella Gelmini (FI); l’onorevole Gianfranco Micciché (FI) e l’onorevole Errico Costa (Gruppo Misto). Titolo della tavola rotonda moderata dal giornalista Nicola Porro: “Le elezioni siciliane e nazionali”.

“La Sicilia è un test nazionale? Credo di sì. E, alla fine, il centrodestra vincerà le elezioni nell’isola”, ha detto Gianfranco Miccichè, coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia. Miccichè sostiene che Forza Italia in Sicilia avesse “il diritto di scegliere il candidato. Perché Matteo Salvini non ha molti voti nell’isola. La Meloni si sta organizzando. Avevamo individuato Gaetano Armao, docente dell’Università di Palermo, un ottimo avvocato amministrativista. Silvio Berlusconi era convinto che Armao fosse il candidato giusto per la presidenza della Regione Sicilia. Ma è stato proprio Berlusconi che ha partorito un’idea politica all’americana di un ticket: candidato presidente Nello Musumeci, candidato vicepresidente Gaetano Armao. Siamo certi che sia la scelta migliore per vincere. E se il centrodestra vincerà in Sicilia, riuscirà a vincere sicuramente le prossime elezioni politiche nazionali”.

Per Miccichè, “i Cinque Stelle sono dei competitor agguerriti. Il Partito Democratico e la sinistra, invece, non esistono. Non sono loro i nostri avversari. Matteo Renzi non è riuscito a costruire una nuova classe dirigente del Pd. Alla fine, comunque, sarà il centrodestra a vincere la coppa. A tornare al governo della Sicilia”.

Si è fatto anche il punto sulle iniziative e scelte politiche del centrodestra alla luce anche degli ultimi accadimenti a livello nazionale per quanto concerne il tema scottante dell’immigrazione incontrollata. A questo proposito per Mariastella Gelmini “il ministro dell’Interno Marco Minniti ha fallito. Perché il piano dei migranti è stato adottato così in ritardo? I sindaci vanno in difficoltà, perché devono far fronte alle esigenze dei cittadini italiani e anche a quelle dei migranti. Il centrodestra è l’unico polo che può vantare un progetto chiaro sul tema dei migranti”.

“Secondo gli ultimi sondaggi, il Partito Democratico è stimato intorno al 25 per cento, perché Renzi ha rotto con la sinistra. I Cinque Stelle stanno al 28 per cento. Il centrodestra sta al 36 per cento. Ma deve provare a fare una lista unica per arrivare al 40 per cento e governare il Paese. Le prospettive, in questo senso, sono buone”.

Questo in sintesi il pensiero del senatore Quagliariello, intervenuto ieri nel corso dell’incontro-dibattito dal tema “Elezioni siciliane e nazionali”, nell’ambito della “Festa de L’Opinione”, in programma fino a domani all’interno del Parco della Versiliana, a Marina di Pietrasanta.

“In Italia si respira un vento di centrodestra – ha detto ancora il deputato di Forza Italia, Mariastella Gelmini – Il sentire delle persone è vicino. Dobbiamo guardare al 50 per cento degli elettori che non vanno a votare. Io dico no ai leader dei “like”. Abbiamo bisogno di un grande leader, di programmi condivisi e capacità di compattare il centrodestra. Come hanno fatto Silvio Berlusconi e Gianfranco Miccichè in Sicilia”.

Per Enrico Costa, deputato del Gruppo Misto, “le elezioni siciliane rappresentano un test nazionale. Alternativa Popolare, il mio vecchio partito, sostenendo il Pd in Sicilia, ha chiuso un accordo per le prossime candidature a livello nazionale. Ma in questo modo, quest’area democratica, popolare e liberale perde il contatto con il proprio elettorato”.

Il capogruppo di Forza Italia al Senato, Paolo Romani, è convinto che “il 5 novembre, quando il Pd in Sicilia arriverà terzo, Dario Franceschini e compagni diranno a Matteo Renzi: non puoi andare da solo. Devi fare una coalizione con la sinistra”.