Portogallo, vince Costa: senza maggioranza assoluta

António Costa ha vinto. Il Portogallo resta in mano alla sinistra. I socialisti del premier 58enne hanno ottenuto il 36,7 per cento dei voti (pari a 95 seggi su 230), non abbastanza per la maggioranza assoluta in Parlamento. La seconda piazza è appannaggio del Psd (Partito socialdemocratico di centrodestra) al 28,1 per cento, che ottiene 70 seggi. Terzo, il Bloco de Esquerda (blocco di sinistra), con il 9,6 per cento dei voti (16 seggi), seguito dalla coalizione di sinistra al 6,3 per cento (9 seggi), i popolari di destra al 4,2 per cento (4 deputati) e gli ambientalisti di Pan al 3,3 per cento (2 seggi).

Il leader socialista portoghese ha già dichiarato che avvierà una serie di colloqui con altri partiti, con un obiettivo: garantire un accordo politico per i prossimi quattro anni. Il premier uscente, festeggiando la riconferma alle elezioni parlamentari, ha detto ieri che “la stabilità politica è essenziale per la credibilità internazionale del Portogallo”.

All’orizzonte, si profila un accordo con il Bloco de Esquerda. Ma Costa non vuole stringere accordi ad ogni costo. Infatti, ha già fatto sapere di poter avviare anche un governo di minoranza. Anche perché il Bloco ha posto quattro condizioni: aumento degli investimenti pubblici e del salario minimo; inoltre, aiuti per la sanità per l’istruzione pubblica.

Nicola Zingaretti si è congratulato con il premier Costa. “Caro Antonio – ha scritto in una lettera il segretario del Pd – la bella vittoria del Partito socialista alle elezioni legislative di ieri è una meravigliosa notizia non solo per il Portogallo, ma per l’intera Europa e per tutti i progressisti del mondo”.

Anche il presidente uscente della Commissione europea Jean-Claude Juncker si è rallegrato del successo di Costa. Lo ha reso noto un portavoce della commissione. “Juncker – ha detto – è fiducioso che Costa sarà in grado di formare un governo che permetterà al Portogallo di affrontare le sfide future, e che il suo Paese resterà un membro attivo ed impegnato della nostra Unione”.