New York ricorda l’11 settembre, diciotto anni dopo

Twin Towers, diciotto anni dopo. Domani New York ricorda l’11 settembre 2001. Ancora una volta, la commemorazione dei quasi tremila caduti negli attacchi alle Torri Gemelle avviene tra le polemiche. Si dibatte di falliti negoziati di pace con i talebani e il loro invito segreto a Camp David. L’America omaggia i vigili del fuoco, i poliziotti, i soccorritori e i comuni cittadini morti a causa degli attacchi al World Trade Center. I nomi delle 2.974 persone, esclusi quelli dei dirottatori, sono scolpiti sulle fontane a Ground Zero.

Quest’anno, durante la lettura dei nomi nella cerimonia di commemorazione dell’11 settembre, che inizierà alle 8.25 ora di New York (le 14. 25 in Italia), sei monoliti verranno dedicati a tutti coloro che sono morti a causa dell’esposizione alle sostanze tossiche delle macerie di Ground Zero. I monoliti non hanno i loro nomi incisi ma solo una scritta: “A coloro le cui azioni nei tempi di bisogno portarono a malattie, ferite e morti”.

La lettura dei nomi sarà interrotta da quattro momenti di silenzio. Due per i momenti in cui gli aerei hanno colpito le Torri Gemelle e due per quelli in cui gli edifici sono crollati. Anche quest’anno è previsto il Tribute in Light: due fasci di luce saranno proiettati verso il cielo dalla forma delle Twin Towers. Le luci si accenderanno al tramonto dell’11 settembre e si spegneranno all’alba del 12.

Ad oggi, oltre 51mila persone hanno fatto richiesta al fondo di indennizzo per le vittime (Vcf), che ha l’obiettivo di risarcire per le malattie e le morti legate all’11 settembre. In totale sono stati distribuiti circa cinque miliardi e 500 milioni di dollari. Il fondo è stato creato nel 2001 ed ha operato fino al 2004. Dopo diversi tentativi di introdurre leggi a favore dei soccorritori dell’attentato, nel 2011 l’allora presidente Barack Obama firma il James Zadroga 9/11 Health and Compensation Act per riattivare il Vcf.

Nel 2015 sempre Obama firma un provvedimento per assicurare i fondi fino al 2020. Quest’estate il fondo ha rischiato di estinguersi con l’esaurirsi delle risorse. Ma, dopo la battaglia da parte del comico Jon Stewart, lo scorso 29 luglio il presidente Donald Trump ha firmato la legge ‘The Never Forget the Heroes’ che estende i fondi a disposizione del Vcf fino al 2090, stanziando oltre dieci miliardi di dollari. In buona sostanza, viene assicurata assistenza ai soccorritori ancora in vita.