Formula 1: Antonelli è campione del mondo
Foto: Andrea Kimi Antonelli (Ansa)

I pugni stretti al cielo, le lacrime e poi i singhiozzi. Andrea Kimi Antonelli è il campione del mondo di Formula 1 2026. Ieri sera il pilota italiano della Mercedes è arrivato terzo nel Gran premio di Città del Messico, dietro a Max Verstappen e Lewis Hamilton. Dopo 71 lunghi giri, nel caldo soffocante dell’Autódromo Fratelli Rodríguez, il gradino più basso del podio è bastato per la conquista matematica del titolo, arrivata con tre gare di anticipo. 73 anni dopo Alberto Ascari, un pilota italiano è tornato a vincere un mondiale. Antonelli, a 20 anni e 68 giorni, è diventato il campione del mondo più giovane nella storia della Formula 1. Tutto questo, nella sua seconda stagione a bordo della Mercedes.

È stata una gara lunga, spezzata da una virtual safety car, due safety car e una bandiera rossa, sventolata in occasione dello spaventoso incidente che ha coinvolto la Cadillac di Valtteri Bottas. Lewis Hamilton è partito in pole position, salvo poi venire superato, con un po’ di astuzia, dal suo compagno di squadra Charles Leclerc. Il monegasco si è portato dietro anche Max Verstappen, scatenando la rabbia del sette volte campione del mondo, che si è sentito derubato delle chance di vittoria. L’olandese, grazie a un pit stop geniale della Red Bull, è perfino passato in prima posizione. La gara è proseguita senza troppi stravolgimenti, fino a quando la sospensione anteriore sinistra della monoposto di Bottas non è letteralmente esplosa, scaraventando il pilota finlandese a muro: bandiera rossa e gara sospesa. Bottas è uscito illeso dall’incidente.

La nuova griglia di partenza, quindi, ha visto Verstappen davanti, seguito da Leclerc, Hamilton e Antonelli. Allo spegnimento dei semafori il monegasco è partito peggio, venendo superato dal pilota italiano e spiattellando la gomma anteriore sinistra. Da lì in poi, Leclerc ha solo potuto difendersi dagli attacchi forsennati (ma mai decisivi) della McLaren di Lando Norris. Gli ultimi 20 giri del pilota monegasco sono stati emblematici delle sue qualità difensive, girando mezzo secondo più lento di quelli davanti e comunque mantenendo la quarta posizione fino alla bandiera a scacchi. Anche Hamilton, in un certo senso, ha avuto la “rivincita” su una prima parte di gara che l’ha visto penalizzato. Senza mai avere l’occasione per insidiare il primo posto di Verstappen – anche perché, in Messico, guidare in scia di un altro pilota significa surriscaldare terribilmente i freni – l’inglese ha portato a casa un ottimo secondo posto, che fa contenta la scuderia di Maranello in ottica campionato piloti.

Dopo la bandiera a scacchi le telecamere sono state tutte per Antonelli, che dal gradino più basso del podio ha potuto toccare il cielo con un dito. Tutti i piloti in gara si sono congratulati con il giovane italiano, tutto il paddock sembrava felice della sua vittoria. Antonelli, con umiltà, sacrificio, pazienza e, soprattutto, tanta velocità, si è conquistato un posto nell’Olimpo dei più grandi della Formula 1 e dei campioni italiani in genere.

Sono stati bravi in Mercedes a puntare su di lui dal 2019. Anche se era seguito da quando correva “sui go-kart e in Formula 4”, ha rivendicato il team principal, Toto Wolff, nel post gara. L’anno scorso, nel momento più difficile della carriera di Kimi, la scuderia tedesca ha fatto quadrato intorno ad Antonelli e ha protetto la sua scommessa. Da quel momento in poi, il pilota italiano ha inanellato una serie di ottime prestazioni che l’hanno portato a iniziare il campionato 2026 tra i favoriti. Dopo poche gare, avendo capito di essere al volante della macchina più veloce del mondiale, ha iniziato la scalata verso la vittoria finale. Un crescendo culminato con il podio di ieri sera e la vittoria del Mondiale, con -119 punti di distacco dal quattro volte campione Max Verstappen, momentaneamente secondo.

Aggiornato il 02 novembre 2026 alle ore 08:58