Allenare lo United: il mestiere più difficile del mondo
Foto: Michael Carrick (Ansa)

L’immagine di Michael Carrick sotto la pioggia lombarda che guarda il suo Manchester United affondare sotto i colpi del Como di Cesc Fàbregas fa tornare in mente quel lavoro schifoso di cui si lamenta Gene Wilder in Frankenstein Jr. I red devils sono, ancora una volta, in crisi. La sconfitta di ieri sera in Champions League per 4-1 contro i comaschi è solo la conferma del periodo nero che sta attraversando la squadra di Carrick. Non tanto perché lo United è tornato a casa a bocca asciutta – il Como, quando è in giornata, è un brutto avversario per chiunque – ma per il modo in cui è arrivata la sconfitta.

Gli inglesi sono stati surclassati dall’undici di Fàbregas sul piano fisico, tecnico e su quello del gioco. L’aggressività senza palla del Como ha disinnescato la maggior parte delle sortite offensive dello United, che ha tirato in porta solo quattro volte in 90’, contro i nove tiri nello specchio dei lariani. Il Manchester è riuscito a gonfiare la rete alle spalle di Jean Butez solo al 91’, alla prima disattenzione della linea difensiva del Como, che ha lasciato libero Joshua Zirkzee davanti al portiere. La squadra di Fàbregas, al contrario, ha sprecato pochissimo: più di un tiro su due si è trasformato in gol. Nico Paz, prima del match, aveva detto ai giornalisti che lui e compagni, per vincere, avrebbero dovuto fare la partita perfetta. E così è stato: tra giocate sontuose – e una doppietta del dieci, ormai determinante anche in Europa – scambi veloci palla a terra e una difesa attentissima, il Como ha lasciato allo United solo le briciole.

Il club del nord dell’Inghilterra, dall’addio di Sir. Alex Ferguson, non è mai riuscito veramente a trovare continuità e serenità. Forse è troppo presto per parlare di nobiltà decaduta – lo United ha comunque vinto la FA Cup nel 2024 – ma è oggettivo che la panchina mancuniana sia una delle più scomode del calcio europeo. Dal ritiro di Ferguson, avvenuto nel 2013, ben 10 allenatori si sono alternati alla guida dello United, fino al ritorno di Carrick (aveva già allenato il club per pochi mesi nel 2021), dopo l’esperienza fallimentare di Ruben Amorim. Solo José Mourinho, tra il 2016 e il 2018, è riuscito a portare un barlume di speranza a Manchester. Ma i rapporti tesi tra spogliatoio, proprietà e special one hanno sancito in anticipo la fine di quell’esperienza.

All’indomani di Como-United, la permanenza di Carrick a Manchester è messa in seria discussione. C’è chi dice che ad aspettarlo al varco ci sia Antonio Conte. Il tecnico italiano porterebbe una cultura della fatica che dalle parti di Old Trafford manca da tempo. La domanda, visti i precedenti, è la seguente: Conte allo United – o chi per lui – riuscirà a durare più di due stagioni?

Aggiornato il 22 ottobre 2026 alle ore 17:28