Zinedine Zidane tornerà protagonista allo Stade de France di Parigi. Stasera l’allenatore della Nazionale francese ritroverà, da avversario, a 20 anni dalla Finale dei Mondiali 2006, l’Italia del calcio. Nello stadio in cui, nel 1998, Zidane segnò la doppietta che valse alla Francia la Coppa del mondo, nel 3-0 contro il Brasile di Ronaldo. Qualche mese dopo, il trequartista della Juventus avrebbe vinto il Pallone d’oro.
Zidane non ha mai nascosto il sogno di voler allenare la Francia. Dopo aver terminato nel 2021 l’esperienza da allenatore del Real Madrid, l’ex calciatore francese ha aspettato, pazientemente, l’uscita di scena di Didier Deschamps – vincitore dei Mondiali 2018 – per poter diventare commissario tecnico dei bleus. Un ruolo che la Federazione del calcio francese gli aveva fatto intendere fosse già suo di diritto. L’attesa, durata cinque lunghi anni, è stata rispettata da Zidane con silenzio e correttezza. Dopo l’uscita di scena della Francia alle Semifinali dei Mondiali, quest’estate, Deschamps ha lasciato la conduzione della nazionale al suo erede “naturale”.
Con la panchina francese, per Zizou sono arrivate anche le prime vittorie. Nelle prime due giornate di Nations League, la sua Nazionale ha battuto, in trasferta, prima la Turchia e poi il Belgio. Due vittorie corsare, arrivate di misura: la prima grazie a una rete di Kylian Mbappé; la seconda con un gol allo scadere di Michael Olise. Il calcio, a volte, e strano e un po’ crudele: caso ha voluto che la prima partita in casa di Zizou fosse proprio contro quella nazionale contro cui ha giocato – e perso – l’ultima partita da calciatore. Una carriera terminata prima del triplice fischio, a causa della testata rimediata da Marco Materazzi da parte del centrocampista francese nella Finale del nove luglio 2006.
Gli azzurri sono arrivati a Parigi con il morale alle stelle, dopo la vittoria convincente sulla Turchia di domenica scorsa. Dopo la partenza opaca contro il Belgio, l’Italia sembrerebbe aver rovesciato l’inezia del Gruppo A. Roberto Mancini, il commissario tecnico della Nazionale, è pronto a introdurre qualche novità, ma la base della formazione che ha trionfato a Bursa dovrebbe essere confermata, con cambiamenti limitati soprattutto in attacco. “Francia-Italia è come un derby”, ha ammesso l’allenatore, che a poche ore dal calcio d’inizio si è concesso ai microfoni di Rai Radio 1. Per il ct c’è bisogno di equilibrio, dopo i picchi depressione post Italia-Belgio e l’esaltazione generata dal poker alla Turchia. La missione di Mancini è appena cominciata, guai a sentirsi campioni dopo una vittoria: “Bisogna lavorare bene e portare tanti ragazzi ad avere la possibilità di giocare in Nazionale. Poi è chiaro che, se l’Italia maggiore vince, è un bene per tutti”.
Aggiornato il 02 ottobre 2026 alle ore 17:23
