Cristiano Ronaldo ha lasciato la Nazionale portoghese
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Cristiano Ronaldo ha lasciato il ritiro del Portogallo. Il capitano, ieri sera, ha abbandonato la nave, dopo un allenamento con i compagni e un breve colloquio col presidente della federazione Pedro Proença. “A tempo debito dirò la verità a tutti i portoghesi sulle ragioni che hanno motivato la mia uscita dalla Nazionale, alla quale mi sono sempre dedicato”, ha scritto poi Cr7 sui social.

Cristiano ha lasciato la portuguesa a Copenhagen, dove stasera giocherà la terza partita di Nations League in otto giorni. Secondo le ricostruzioni ufficiali l’allenatore del Portogallo, Jorge Jesus, avrebbe comunicato all’attaccante dell’Al-Nassr che non avrebbe giocato contro la Danimarca. E il capitano portoghese, già rimasto in panchina per tutti i 90’ di Norvegia-Portogallo, vinta dagli ospiti per 2-1, ha deciso di prendere il suo jet privato in direzione Madrid. Dal suo debutto nel 2003, solo tre volte Cr7 non è mai stato utilizzato durante una partita della Nazionale: nella terza partita dei gironi dei Mondiali del 2006; nella terza partita dei gironi degli Europei del 2008, quando il Portogallo era già qualificato; e poi domenica scorsa. In qualunque altra Nazionale, un attaccante 43enne, che milita nel campionato saudita, rimasto in panchina, non farebbe notizia. È diverso per Cristiano Ronaldo, detentore del record di presenze (234) e gol (146) nella storia della Nazionale lusitana.

Già da qualche anno gli addetti ai lavori si chiedono se Cristiano non sia un peso per il Portogallo. A differenza del suo rivale generazionale, Lionel Messi, ai Mondiali 2026 Cr7 non è riuscito a dare valore aggiunto alla sua Nazionale. Insomma, l’attaccante della tripletta contro la Spagna ai Mondiali 2018 è un lontano ricordo. L’ex Juventus e Real Madrid, comunque, non ha preso bene questo ridimensionamento arrivato con l’approdo di Jorge Jesus alla guida della Nazionale. Anche perché, come ha ricordato lui stesso ai giornalisti, Cristiano e il suo Portogallo hanno vinto entrambe le edizioni di Nations League che si sono giocate finora. Cr7 non ha fatto segreto del suo prossimo obbiettivo: raggiungere i mille goal ufficiali in carriera. L’esclusione di domenica e quella che sarebbe arrivata stasera sono state per lui come due pugnalate alla schiena.

Cristiano o no, il Portogallo alle 20.45 giocherà comunque contro la Danimarca, un avversario di livello. La storica “sette” di Cr7 cadrà sulle spalle di Rafael Leão, in cerca di riscatto dopo un’inizio di stagione difficile al Galatasaray. L’improvviso e turbolento addio di Cristiano dalla nazionale portoghese potrebbe avere conseguenze importanti per lo stesso giocatore: da un’ammenda all’ipotesi di squalifica dalla nazionale, tutte le opzioni sono al vaglio del presidente Proença e di Jorge Jesus.

Aggiornato il 01 ottobre 2026 alle ore 17:03