Bosnia-Italia, Gattuso: “Si vive per notti come questa”

Siamo giunti al redde rationem. Alla vigilia della Finale dei playoff mondiali,  Bosnia-Italia, Gennaro Gattuso suona la carica. Stasera alle 20.45, a Zenica, gli azzurri si giocheranno la qualificazione ai prossimi Mondiali di calcio. Il commissario tecnico, in conferenza stampa, ha provato a trasmettere fiducia e determinazione alla Nazionale. Gattuso non ha usato mezzi termini, sottolineando la necessità di affrontare la gara con lo spirito giusto. “La squadra è migliorata tanto. Se siamo meno belli va bene, non è un problema. La nostra storia dice che con mentalità e voglia di saper soffrire abbiamo raggiunto obiettivi inaspettati indossando questa maglia”. Poi il tecnico richiama l’essenza stessa delle grandi partite, quelle che definiscono una carriera. “Chi gioca al calcio vive per notti così. C’è quel formicolio. Penso che non ci sia cosa più bella. Se non hai questo devi appendere le scarpe al chiodo, o se sei allenatore devi smettere. Ci giochiamo tanto, c’è consapevolezza. Dobbiamo essere bravi a non perdere l’energia e buttarla tutta in campo”.

Gattuso non nasconde il peso della responsabilità da quando ha assunto la guida della Nazionale, ma chiarisce di voler mantenere il gruppo concentrato esclusivamente sulla partita. “Sento grande responsabilità da quanto ho preso la panchina, ma non posso pensare a cosa accadrà di positivo o negativo. Devo pensare a guardare negli occhi i giocatori e trasmettere grandissima fiducia. Abbiamo le possibilità di raggiungere questo obiettivo”. Il rischio di una terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali rappresenta però uno scenario che il ct non ignora. Per Rino Gattuso, in quel caso, “sarà una delusione, sarà sicuramente una mazzata importante. Mi devo assumere le mie responsabilità perché sono il ct, ma ne parliamo dopo”. Il tecnico ha ribadito la necessità di concentrarsi esclusivamente sulla gara: “Adesso giochiamo e non mettiamoci i punti, ancora la testa non ce la siamo spaccata – ammonisce Gattuso – Quando e se succederà, se ci spacchiamo la testa, ci metteremo i punti. Ma che si vinca o si perda, io ci metto sempre la faccia”.

Accanto al ct, anche il capitano Gianluigi Donnarumma ha sottolineato il peso della sfida. “Sappiamo quello che ci giochiamo. Sappiamo che rappresentiamo non solo noi, tutto lo staff tecnico e tutta la federazione, ma tutti gli italiani: quindi abbiamo il diritto di mettere tutto in campo, di dare il massimo”. Il portiere azzurro ha poi messo in guardia sulle difficoltà della gara contro la Bosnia: “Sarà una partita difficile e bisogna affrontarla con la serenità giusta, ma essere duri – avverte Donnarumma – perché andranno a 100 allora e noi non dobbiamo essere da meno. Hanno grandi campioni, grandi individualità ma la squadra è pronta, li visti con gli occhi giusti in questi giorni per affrontare una grande partita. Sappiamo che tra chi domani sarà qui dei nostri tifosi e chi sarà a casa ci spingeranno tutti”. L’undici iniziale degli azzurri non dovrebbe cambiare rispetto a quello visto in campo giovedì scorso. In porta Donnarumma, poi Gianluca Mancini, Alessandro Bastoni e Riccardo Calafiori in difesa. A centrocampo Nicolò Barella, Manuel Locatelli e Sandro Tonali; sulle fasce Matteo Politano e Federico Dimarco. In attacco, infine, Ringhio si affida di nuovo a Mateo Retegui e Moise Kean. Pronti a partire dalla panchina Francesco Pio Esposito e Marco Palestra.

Aggiornato il 31 marzo 2026 alle ore 17:24