È arrivata la prima vittoria del 2026 per Jannik Sinner. L’azzurro numero due del ranking Atp ha conquistato il sesto Masters 1000 della carriera e fa segnare per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro di Indian Wells, superando in finale Daniil Medvedev con il punteggio di 7-6(6) 7-6(4). Servono un’ora e 58 minuti di gioco ad altissima intensità e nervi saldissimi nei due tie break per decidere un confronto rimasto in equilibrio dall’inizio alla fine, nel quale l’altoatesino si è dimostrato più lucido nei passaggi decisivi. Per il tennista russo si conferma una sorta di maledizione nel torneo californiano. Dopo le finali perse nel 2023 e nel 2024 contro Carlos Alcaraz – battuto proprio da Medvedev in Semifinale in questa edizione – anche stavolta il trofeo sfugge di mano. Di fronte si è trovato però un Sinner estremamente solido, capace di limitare gli errori e di colpire con precisione nei momenti chiave dell’incontro. I momenti di maggiore tensione arrivano nel tie break del secondo set. L’azzurro si è ritrovato sotto di quattro punti, e quando sembrava tutto avviato verso il terzo parziale, ha reagito con determinazione. Una rimonta punto dopo punto, ribaltando l’inerzia dello scambio decisivo per chiudere 7-4. Un’occasione importante sfumata per il russo, che consente così a Sinner di chiudere il match in due set e sollevare il trofeo.
Il successo assume un peso particolare anche nei numeri. Quello di Indian Wells rappresentava il 16° confronto ufficiale tra i due: con questa vittoria il numero due del mondo porta il bilancio sul 9-7 nei confronti dell’avversario, attualmente 11° nel ranking Atp. Inoltre, dopo il trionfo di Parigi, l’altoatesino ha firmato il secondo Masters 1000 consecutivo – in mezzo la parentesi non fortunata degli Australian open – inaugurando le vittorie del 2026 con il 25° titolo della carriera. Al termine della partita Sinner non ha nascosto l’emozione: “È stata una partita durissima, sono senza parole, è bello vedere Daniil giocare a questi livelli ma io dal primo giorno mi sono allenato duramente. Sono contento di condividere questo risultato con il mio team e gli amici. Cosa ho pensato quando ero sotto 4-0 al tie break? Ho continuato a crederci, ho continuato a spingere e a cercare i miei colpi migliori. La prospettiva del terzo set? No, no, è stato meglio chiudere in due”, ha commentato Jannik. Il trionfo nel deserto californiano è stato poi dedicato a Andrea Kimi Antonelli, il giovane pilota della Mercedes-Amg Petronas formula one team e recente vincitore – erano 20 anni che un italiano non saliva sul gradino più alto del podio in F1 – del Gran premio di Cina. “Sono un grande appassionato di Formula 1 e avere un giovanissimo pilota che porta l’Italia al vertice è fantastico. È un grande giorno per il nostro Paese. Grazie Kimi”, ha chiosato Jannik.
Aggiornato il 16 marzo 2026 alle ore 10:22
